Ontario Revolution, passato e futuro del soccer sui Grandi Laghi: Cambridge

Ontario Revolution, passato e futuro del soccer sui Grandi Laghi: Cambridge

L’Ontario è la provincia del Canada maggiormente sviluppata per quanto riguarda l’economia, accanto al vicino Quebec, snodo fondamentale della macroregione dei Grandi Laghi che unisce la grande nazione di Sua Maestà Elisabetta II agli Stati Uniti d’America. Pur essendo grande oltre un milione di chilometri quadrati la nostra storia si svolge più o meno in 100 chilometri di tragitto perché tanto distano Cambridge, il paese da cui più di cento anni fa il calcio canadese ha avuto il suo massimo successo internazionale, e Toronto, la città che più di tutte sta consacrando l’evoluzione del soccer “maple leaf” nell’orbe del calcio nord e centroamericano, ma andiamo con ordine, partendo dal 1904…

CAMBRIDGE

Cambridge è una cittadina di poco più di centomila abitanti, che sorge sulla sponda orientale del Grand River, nata nel 1973 dalla fusione di alcuni centri abitati, Preston, Hespeler  Blair e Galt, il principale, da cui prende il via la nostra storia. A renderla del tutto particolare è la sua architettura, che richiama molto l’ambientazione dei vari stili succedutisi in Europa, una caratteristica che l’ha resa protagonista di numerosi film e serie tv, come a esempio John Q e Murdoch Mysteries. Oggi è anche un centro industriale di una certa importanza, con uno stabilimento della Toyota sorto negli anni ’80 e che occupa oltre quattromila persone. Cambridge inoltre, come la sua omonima britannica, è un centro del sapere culturale canadese, con la presenza di numerose scuole, tra le quali molte di cultura cattolica e con l’unico istituto francese della regione (École secondaire Père-René-de-Galinée) conta anche un college e una università, nonché la più antica scuola pubblica dell’Ontario, il Galt Collegiate Institute and Vocational School. Per chi può visitarla in dicembre Cambridge offre il meraviglioso spettacolo del “Christmas in Cambridge, eventi legati al Natale tra i quali spiccano l’evento musicale “Unsilent Night” e le installazioni luminose e le proiezioni digitali che vedono coinvolti gli studenti degli atenei locali. Dulcis in fundo da non perdere è la “Cambridge Santa Claus Parade“, la prima parata cittadina notturna dell’Ontario.

Tra il 1881 e il 1882 nacque nell’allora comune di Galt l’omonimo Galt Football Club, una sorta di dream team canadese nel soccer, che nei primi anni del Ventesimo Secolo fece incetta di Ontario Cup, lo storico trofeo della provincia. Nel 1903 fu invitata a effettuare un tour nella Provincia di Manitoba dove su 17 match ne vinse sedici e ne pareggiò uno. Nel 1904 nella non lontanissima St. Louis, nel Missouri, si tenne la terza Olimpiade dell’era moderna, a competere nel torneo di calcio, secondo alle Olimpiadi, vennero chiamate due squadre della città ospitante partecipanti alla Christian League, il Christian Brothers College e il St. Rose Parish, e tre compagini canadesi: il Galt, i Berlin Rangers e una selezione dell’Università di Toronto ma alla fine i secondi rinunciarono per problemi di natura finanziaria e i terzi decisero di non prendervi parte dopo aver perso per cinque a zero proprio contro il Galt.

Al torneo non ci fu storia. Il 16 novembre 1904 il Galt liquidò il Christian Brothers College per 7 a 0 e il giorno dopo ebbe ragione del St. Rose con un poker, consacrando per sempre la propria nazione, non di certo tra le più blasonate dell’era moderna, nella ristretta elite delle nazionali che possono fregiarsi del titolo olimpico. L’anno successivo al Dickson Park, dinanzi al proprio pubblico, il Galt partecipò a una partita degna di un racconto di Osvaldo Soriano. Incontrò infatti “The Pilgrims“, una sorta di Harlem Globetrotters britannici che giravano il mondo portando il loro calcio da puristi inglesi. Il match venne pubblicizzato “The Championship of the World” e, per la gioia di tutti gli amanti delle peculiarità calcistica, terminò con uno spettacolare 3 a 3. La leggenda di quella squadra si concluse nel 1910 quando chiuse i battenti, ma nel 2004, per il centenario della medaglia d’oro, quei campioni sono stati inseriti nella Canadian Soccer Hall of Fame.

I nomi di quegli eroi però sono rimasti impressi nei taccuini dell’epoca come segno indelebile del loro contributo alla magia del calcio internazionale, a partire dai due capocannonieri del torneo: Alexander Noble Hall, scozzese trapiantato in Canada e Thomas Sylvester Taylor, entrambi con tre reti segnate e poi James Gordon McDonald, Frederick Steep, Albert Percy “Red” Henderson, William Twaits, tutti con almeno una rete nel torneo, e poi lo scozzese Albert Linton, anch’egli nato in Scozia, Otto Christman, George Duker, Albert Johnson, Robert Lane, Parnell Gourlay, condotti dalla sapiente guida di coach Duff.

IL SOCCER ATTUALE A CAMBRIDGE

Concludiamo questo nostro viaggio a Cambridge con uno sguardo sul soccer attuale. Sebbene l’hockey vada per la maggiore, la memoria del gioco più bello del mondo non è andata perduta e vi sono numerose entità che la portano avanti, come il Grand River Soccer Club, attivo nella cittadina e in quelle limitrofe con tornei sia per la categoria femminile che per quella maschile in outdoor e indoor, e il Cambrdige Youth Soccer, attivo nella promozione del calcio giovanile sia tra le donne che tra gli uomini.

Facebook Comments

Questo sito Web utilizza cookies per offrirti la migliore esperienza. Accetta facendo clic sul pulsante "Accetta".

Impostazioni dei cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunzionaliIl nostro sito web utilizza cookie funzionali. Questi cookie sono necessari per far funzionare il nostro sito web.

AnaliticiI cookie analitici, che possono essere di prima o di terza parte, sono installati per collezionare informazioni sull’uso del sito web. In particolare, sono utili per analizzare statisticamente gli accessi o le visite al sito stesso e per consentire al titolare di migliorarne la struttura, le logiche di navigazione e i contenuti.

Social mediaI cookie di profilazione e i social plugin, che possono essere di prima o di terza parte, servono a tracciare la navigazione dell’utente, analizzare il suo comportamento ai fini marketing e creare profili in merito ai suoi gusti, abitudini, scelte, etc. In questo modo è possibile ad esempio trasmettere messaggi pubblicitari mirati in relazione agli interessi dell’utente ed in linea con le preferenze da questi manifestate nella navigazione online.

PubblicitariIl nostro sito web inserisce cookie pubblicitari per mostrarti pubblicità di terze parti in base ai tuoi interessi. Questi cookie possono tracciare i tuoi dati personali.

AltroIl nostro sito web inserisce cookie di terze parti da altri servizi di terze parti che non sono analitici, social media o pubblicitari.