Alla scoperta della Cosmopolitan Soccer League, il campionato di New York City

C’è una storia negli Stati Uniti, iniziata negli anni ’20 e che ancora dura, una storia fatta di palloni pesanti, di cuoio duro, e di immigrati che partivano alla volta di Ellis Island con un sogno nel cassetto e nessuna voglia di abbandonare il “giuoco” del calcio. A New York City infatti esiste la Cosmopolitan Soccer League, antichissimo campionato che da decenni mette a confronto popoli, culture, club e lavoratori della Grande Mela e delle città vicine, in una sfida appassionata fatta di campetti e coppe. Abbiamo intervistato Bill Marth, segretario generale della CosmoLeague, che ci ha introdotto in questo fantastico e affascinante mondo. ENGLISH VERSION

 

Come nasce la Cosmopolitan Soccer League?

Il campionato ha avuto inizio nel 1923 come German American Soccer League ed era composto da una manciata di club tedeschi con sede nell’area metropolitana di New York. La lega alla fine è cresciuta e negli anni ’50 ha iniziato ad accogliere altri club costituitisi su base etnica. Nel 1977 la German American League cambiò nome in Cosmopolitan Soccer League (CSL).

Qual è stato il suo periodo di massimo splendore?

Dalla fine degli anni Quaranta alla metà degli anni Sessanta. A quel tempo non esisteva alcun campionato “professionale” negli Stati Uniti e nemmeno campionati dilettantistici o semiprofessionistici di alto livello  come la Cosmopolitan Soccer League, che, in riferimento alla sua prima divisione poteva essere considerato fondamentalmente professionale e può essere considerata per l’epoca la massima serie di calcio degli Stati Uniti. Sfortunatamente non c’era un campionato nazionale, ma diverse squadre  della CSL hanno vinto la US Open Cup, l’equivalente statunitense della FA Cup.

Qual è il livello attuale?

Negli Stati Uniti i primi tre livelli sono considerati professionisti ma non ci sono promozioni e retrocessioni. Successivamente, ci sono campionati dilettanti / semiprofessionisti di alto livello. La CSL era stata una di quelle leghe e aveva sede nell’area di New York City. Lo scorso anno  insieme ad altri campionati abbiamo istituito l’Eastern Premier Soccer League (EPSL), un campionato amatoriale / semi-professionista di alto livello con sede nel nord-est degli Stati Uniti e può essere considerato il quarto livello. Le prime nove squadre della CSL hanno partecipato alla Conferenza metropolitana dell’EPSL. Pertanto la CSL è ora a un livello inferiore. L’idea alla base dell’EPSL è di avere un campionato sotto un unico ombrello.  Attualmente in esso giocano giocatori professionisti e dilettanti mentre il CSL ora è puramente amatoriale.

Quanto è importante il fattore culturale ed etnico nella Lega? Essa rappresenta un fattore di coesione tra le varie popolazione che abitano New York City e il suo hinterland?

Un tempo, quasi tutti i club della CSL erano di natura etnica. Negli ultimi 20-30 anni ci sono anche club molto americani, composti prevalentemente da giocatori nati e cresciuti negli Stati Uniti. Ci sono ancora molti club etnici e per quei club l’etnia è una questione importante tanto da organizzare eventi al di fuori del calcio in base alle loro origini etniche.

Quanto il soccer è seguito nell’area della Grande Mela?

Il calcio è cresciuto a livello professionale enormemente negli ultimi anni. Le due squadre locali – NYCFC e Red Bulls – hanno una partecipazione simile a quella di molti club in Europa e Sud America. Tuttavia, a livello semiprofessionale e amatoriale, i club non hanno molto seguito. Alcuni club etnici hanno ancora un seguito nella loro comunità di riferimento. Altrimenti a seguirli sono soltanto una manciata di parenti stretti e amici che vanno alle partite.

L’attività calcistica in generale sta avendo un enorme incremento negli Stati Uniti. Quali sono gli obiettivi futuri della CSL?

La CosmoLeague vuole rimanere rilevante facendo parte del sistema piramidale a livelli che stiamo contribuendo a stabilire. Ci sono quattro divisioni nella CSL e poi un gradino sopra c’è l’EPSL. Si spera che l’EPSL alla fine chiuderà un accordo con una lega professionistica in modo che una squadra possa iniziare a un livello 8 e passare a un livello 3. La sfida per la nostra lega è  quella di restare rilevante pur rimanendo a un livello inferiore della piramide del calcio statunitense.

Ci sono stati giocatori della CosmoLeague che hanno giocato in Major League o in altre leghe maggiori?

In passato ci sono stati sicuramente giocatori che avevano giocato nella CSL e sono passati al professionismo. Di recente, ce ne sono ancora alcuni, ma la maggior parte di quei giocatori si trasferisce in un club di livello 2 o gioca in alcuni campionati inferiori all’estero. È più comune che un giocatore che aveva giocato nella MLS e vive nell’area di New York si iscriva a un club di CSL o di EPSL.

Quali sono le squadre più rappresentative?

Negli ultimi 20 anni, tradizionalmente i club più forti sono stati il ​​NY Pancyprian Freedoms, il NY Greek Americans, il NY Athletic Club e il Lansdowne Yonkers. Questi club erano considerati semi-professionisti e avevano alcuni calciatori ex MLS o di altre leghe maggiori. Attualmente giocano nell’EPSL  mentre in CSL i club più forti sono il NY Shamrock, Manhattan Celtic e Hoboken FC 1912.

Quanto è seguita la Lega?

Il campionato è seguito dai tifosi locali e le nostre partite hanno in media tra i cinquecento e i mille spettatori. Molti dei club che sono ora nell’EPSL trasmettono in streaming i loro match su piattaforme come MyCujoo e alcuni ottengono dalle mille alle quattromila visioni.

New York è tra le città più famose al mondo, sicuramente è la più iconica. Potrebbe diventare come Buenos Aires, Rio de Janeiro o Londra che ospitano numerose squadre ai massimi livelli del calcio?

Esistono due club professionistici di Division 1 – NYCFC e Red Bulls – e alcuni club di Division 3 come NY Cosmos e New Amsterdam FC. Ci sono 60 club nella CSL e 9 club di EPSL con sede a New York. Quindi abbiamo molte squadre. La sfida è far sì che i club di livello inferiore abbiano più fan.

Un’ultima battuta. Ci segnalaresti qualche atleta che potrebbe sfondare nelle serie maggiori?

Sono sicuro che ci siano alcuni giovani atleti promettenti, ma mi sentirei a disagio ad individuarli in quanto sono il  segretario generale del campionato.

Di seguito un elenco degli atleti che hanno segnato più reti nella prima parte del campionato 2020-21 (ndr)

1 Marco Charnas (Celtic) 7
1 Louis Mobbs (Hoboken) 7
3 Kurt Cameron (Shamrock) 6
4 Joseph Braun (Hoboken) 5
5 Rafa Carvalho (Shamrock) 4
5 Pawel Marczenia (Stal Mielec) 4
5 Pasquale “Lino” Suriano (Zum II) 4
5 Timor Tcherniavski (Hoboken) 4

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