Tra i pali della MLS Cup 2020

Siamo arrivati anche quest’anno all’appuntamento clou della stagione, la MLS CUP. In campo in questo venticinquesimo anniversario ci saranno i Columbus Crew, una delle dieci sorelle iniziali che nel 1996 diedero vita alla Lega, che tornano in finale dopo il titolo vinto nel 2008 contro i New York Red Bulls e la sconfitta del 2015 contro i Portland Timbers, il cui allenatore, Caleb Porter, oggi siede sulla panchina dei gialloneri; di fronte ci sarà la squadra che negli ultimi anni ha dominato la scena (quarta finale negli ultimi 5 anni), i Seattle Sounders.

STEFAN FREI LA CERTEZZA

A difendere la porta dei Rave Green ci sarà, come nelle precedenti tre finali, Stefan Frei ormai una certezza a questi livelli. Arrivato a Seattle nel 2014 per sostituire l’austriaco Michael Gspurning, quest’ultimo a sua volta successore del leggendario Kasey Keller.

Accolto con un po’ di scetticismo nello stato di Washington, a causa di alcune stagioni sottotono e condizionate dagli infortuni a Toronto, nel corso degli anni Frei è invece diventato una colonna portante della squadra prima di Sigi Schmid (R.I.P) e poi di Brian Schmetzer, prendendosi anche la rivincita contro la sua ex franchigia, battendola nella finale del 2016, con quella che è diventata una delle parate più iconiche della storia della MLS, ribattezzata anche dai media Statunitensi “The SAVE”.

Negli anni successivi sono arrivate altre due finali, sempre contro Toronto FC, una persa nel 2017 e l’altra vinta lo scorso anno. Ormai leader dello spogliatoio dei Sounders e riferimento per i compagni tanto da tenere i discorsi nell’huddle prima delle partite.

Dall’altra parte del campo, a difendere la porta dei Columbus Crew troveremo invece… al momento nessuno lo sa, forse nemmeno coach Porter.

ELOY ROOM: SICUREZZA CURACAO

Il titolare designato è Eloy Room, portiere classe ‘89 del Curaçao acquistato durante l’estate del 2019 dalla squadra dell’Ohio dal PSV Eindhoven della Eredivisie Olandese, dove ricopriva il ruolo di secondo portiere, per riempire un vuoto enorme, quello lasciato da Zack Steffen, titolare nella prima parte di stagione e acquistato dal Manchester City.

Room ha trascorso la maggior parte della propria carriera al Vitesse sempre in Olanda, dal 2008 al 2017, a parte un breve prestito nella serie cadetta olandese, con diverse fortune, alternando stagioni da titolare ed altre da vice. Da segnalare, nell’ultimo periodo passato tra le fila del Vitesse, la vittoria da titolare della Coppa d’Olanda, vinta per la prima volta dalla compagine di Arnhem in 125 anni di storia.

Giunto in Ohio il portiere di Curaçao si è subito imposto in cima alle gerarchie di Coach Porter e anche in questo 2020 ha difeso la porta dei Crew per la maggior parte della stagione, risultando tra i migliori interpreti del ruolo, piazzandosi terzo nelle votazione per il miglior portiere dell’anno (premio vinto da Andre Blake dei Philadelphia Union davanti a Matt Turner dei New England Revolution e allo stesso Room) e primo nel premio “Save of the Year” (VIDEO), la parata dell’anno.

Si arriva quindi ai play-off, ma dopo il primo turno (vittoria 3-2 contro i New York Red Bulls), arriva la doccia fredda: positività al tampone per il COVID-19 e Room impossibilitato a giocare sia la semifinale (vinta 2-0 contro Nashville SC) che la finale di Conference (vinta 1-0 contro i New England Revolution). In queste ore è arrivata la notizia della negativizzazione del tampone e della disponibilità del portiere per la partita di Sabato.

TARBELL IS ON FIRE

A sostituire Room nel corso dei play-off ci ha pensato Andrew Tarbell, classe ‘93, selezionato all’MLS Superdraft del 2016 dai San Jose Earthquakes, dove è rimasto fino all’inizio di questa stagione, esordendo, per ironia del destino, proprio contro i Columbus Crew, sostituendo il titolare David Bingham.

Delle quattro stagioni passate in California, la migliore è sicuramente quella del 2018, complice anche la partenza dello stesso Bingham verso i Los Angeles Galaxy, in cui colleziona 29 presenze, dopo le 11 della stagione precedente.

Dopo una stagione 2019 senza apparizioni in MLS, il titolare era Daniel Vega, si trasferisce in Ohio per fare il vice di Eloy Room. Ai play-off poi la grande occasione, con l’indisponibilità del titolare e due Clean Sheet su due partite giocate.

Caleb Porter avrà quindi una difficile decisione da prendere: ridare le chiavi della porta al suo titolare, sicuramente più esperto, o cavalcare la hot-streak del suo vice?

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