L’annus horribilis della Grande Mela non trova nemmeno un minimo di conforto, se nella immane tragedia che si sta vivendo di questo si può parlare, nel soccer. Le due franchigie di MLS anche quest’anno hanno confermato il triste primato di squadre onnipresenti nella fase finale della Lega e mai capaci di portare a casa la MLS Cup e per noi di MlsSoccerItalia farne un articolo ogni anno è divenuto una sorta di must.

LA SCONFITTA NEI PLAY OFF

Partiamo dall’ultimo match, quello che ha visto entrambe le compagini uscire fuori dalla competizione. Giunte quinte e seste dopo un cammino in ripresa nella East Coast, le due cugine newyorchesi non hanno saputo concretizzare il passaggio di turno. Non è andata bene agli uomini del Bronx, i New York City Football Club hanno perso in quella strampalata lotteria dei rigori segnata da una certa “approssimazione” arbitrale della conoscenza dei regolamenti ma, diciamo la verità, alla lunga Orlando, grazie anche all’”Mls is back” giocato in casa, meritava maggiormente il passaggio di turno. Più sofferta nei novanta minuti la battaglia dei Red Bulls che hanno ceduto ai Columbus Crew, quest’anno in fortissima ripresa, dopo aver segnato per primi con Clark seppur raggiunti dopo appena tre minuti grazie a un rigore per i Black&Golds realizzato da Pedro Santos.

LA STAGIONE OPACA DELLA REGULAR SEASON E IL TORNEO DI ORLANDO

In questa strana stagione segnata dappertutto, e in particolar modo negli States, dall’epidemia di coronavirus, i NYCFC hanno iniziato il campionato con ben quattro sconfitte consecutive (comprese due durante il girone di MLSiBT) ma successivamente, nel corso delle restanti diciannove partite, hanno perso soltanto quattro volte e pareggiato tre, portando a casa dodici vittorie, uno score per niente male per il coach neoarrivato Ronny Deila. Forse ai fratelli degli Yankees è mancato quel supporto in attacco necessario nelle partite secche (il miglior marcatore stagionale è Castellanos con sei reti), come si è visto anche a Orlando dove sono usciti durante i quarti dopo aver brillantemente superato i Toronto FC nel primo turno a eliminazione diretta. Da non sottovalutare anche l’addio, nel corso della stagione, del rumeno Mitrita, anch’egli volato verso le oasi arabe.

Debacle su tutti i fronti, o quasi, per i NYRB che forse proprio per questo hanno una giustificazione in più per non aver centrato l’obiettivo. Chiuso, forse un po’ troppo presto, il capitolo Chris Armas, il coach dei record di punti nella regular season (superato poi nel 2019 dai Los Angeles FC), la franchigia del New Jersey che in Florida non aveva superato il girone, è riuscita ad agguantare il sesto posto nella Eastern grazie a sei risultati utili consecutivi inanellati in poco meno di un mese, dal 10 ottobre al sei novembre, con la sola, umiliante sconfitta subita proprio dai cugini del Bronx per cinque a due. Che cosa è mancato alla squadra? Anche qui le statistiche sulle reti degli attaccanti sono davvero esigue e a guidare la classifica interna con sempre un sei è il gioiellino di casa Brian White.

LA CARENZA DI TITOLI NELLA CITTA’ DI NEW YORK

Rimanendo dal lato del mero soccer, New York è carente di titoli maggiori dai tempi della prima Nasl con i Cosmos di Pelè e Chinaglia che spopolavano. In MLS il bottino è fermo a due Supporters’Shield conquistate dai Red Bulls (2013 e 2018),  un titolo USL per la seconda squadra vinto nel 2016 e tre titoli della nuova Nasl vinti dai nuovi Cosmos (2013, 2015, 2016). Se si guarda poi alle leghe maggiori degli sport nordamericani, la Grande Mela non vince un titolo dal 2012, quando i New York Giants conquistarono la NFL vincendo il Super Bowl di Indianapoli. A secco nella MLB dal 2009, anno in cui gli Yankees portarono a casa le loro ultime World Series. Al palo in NHL dal 1994 quando i New York Rangers si aggiudicarono la loro quarta Stanley Cup. Per quanto riguarda la NBA bisogna risalire al 1973, terzo e attualmente ultimo titolo per i New York Kniks nei quali militava da giocatore Phil Jackson, il grande coach degli undici titoli tra Chicaco Bulls e Los Angeles Lakers.

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