Analizzare, capire, interpretare e spiegare quanto succede sui campi della MLS non è sempre semplicissimo. Tra trasferte infinite, campi in sintetico, turnover massiccio e qualche punto lasciato per strada in maniera scientifica per recuperare le forze, non è mai facile dare un giudizio sulle sfide della MLS. Per questo abbiamo deciso di limitarci ad analizzare il presente, al massimo il recente passato, per tirare il punto della situazione a palloni fermi. Dopo ogni giornata stileremo le (nostre) tre verità del turno di MLS appena giocato. Potete commentarle sulla nostra pagina Facebook o iscrivendovi al nostro gruppo privato di FB.

1) BRIAN FERNANDEZ: CHE COLPO DEI PORTLAND TIMBERS

La vittoria più roboante del weekend a ranghi ridotti della MLS è arrivata dal nuovo Providence Park dove i Portland Timbers, con un secondo tempo stellare, hanno strapazzato 4-0 Houston Dynamo. Oltre al gol all’esordio di Loria (che si è procurato anche un rigore) e alla solita prestazione magistrale di Valeri (che su rigore ha segnato), considerando anche le prestazioni in US Open Cup non si può non parlare di Brian Fernandez. L’attaccante argentino è la punta che mancava a Savarese; mobile, tecnico e lucido davanti alla porta senza dare punti di riferimento agli avversari. Dal suo arrivo in Oregon ha segnato in tutte le sei partite in cui è stato impiegato per un totale di otto gol tra campionato e coppa. Numeri da Carlos Vela.

2) COLUMBUS CREW: LA CRISI E’ INFINITA

Eliminata in US Open Cup in casa da Atlanta United, la squadra di Caleb Porter ha smarrito la retta via oltre ad aver perso giocatori chiave per infortunio come Higuain. I gialloneri dell’Ohio hanno perso in casa contro Sporting Kansas City portando a 10 le sconfitte nelle ultime 13 partite considerando anche la coppa. Un cammino disastroso, un pantano da cui proprio i Crew non riescono a uscire. Il #SaveTheCrew potrebbe tristemente tornare di moda, ma questa volta sul campo.

3) CINCINNATI DELUDE E IMBARAZZA: IL PUBBLICO MERITAVA DI PIU’

Il calcio in Ohio, diciamocelo pure, non se la passa bene. Eliminati anche in US Open Cup da una squadra di USL (St Louis) dopo aver superato il turno solo ai supplementari con un’altra squadra di USL (Louisville), per FC Cincinnati il tempo delle giustificazioni è finito da un pezzo. Gli OrangeBlue, ancora affidati a un tecnico ad interim, stanno vivendo malissimo la stagione d’esordio in MLS e l’unico fatto da apprezzare è il calore del Nippert Stadium, pubblico affamato di calcio che meriterebbe altri risultati e prestazioni.

Ai LA Galaxy sono bastati 14 minuti e un po’ di pressione alta per conquistare i tre punti in totale controllo, senza neanche scomodare le giocate di Ibrahimovic. Ma ciò che più conta è che dopo un inizio tutto sommato discreto sull’onda dell’entusiasmo e della novità, Cincy ha raccolto 11 sconfitte nelle ultime 13 partite di MLS (1V, 1N). Un disastro.


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