Toronto FC ha conquistato la MLS Cup 2017. In un match dominato, Giovinco e compagni si sono presi la propria rivincita battendo 2-0 Seattle Sounders nella finale del BMO Field dopo quella persa ai rigori nel 2016. Decisive le reti di Altidore al 67′ su assist al bacio della Formica Atomica e Vazquez al 94′. Per i canadesi è la prima volta assoluta che significa anche “triplete” stagionale dopo la Eastern Conference e il Supporters’ Shield.

Dopo qualche minuto s’era già capito: il 2017 è l’anno della Toronto del calcio. Due gol  sono stati sufficienti per superare nella finale di MLS Cup 2017 i Seattle Sounders, penalizzati da una scarsa lucidità sotto porta e un gioco troppo incentrato sulla ripartenza e spesso affidato al lancio lungo.

I colori, d’altronde, non mentono mai: per un’ora e mezza (e oltre) il rosso della divisa dei canadesi ha battuto all’unisono con i cuori dei 35mila tifosi che hanno invaso il BMO Field. Con un grande piccolo uomo a illuminare il gioco con il suo talento: Sebastian Giovinco. Orgoglio italiano, checché se ne dica, quest’anno più di altri anni. Troppo spesso declassato al ruolo di più grande tra i piccoli. Bravo ma non si applica, direbbero a scuola. Non ha fatto gol, nella finale, ma uno come lui non poteva non essere protagonista: le serpentine, i tocchi, l’eleganza, i tiri a effetto, gli assist millimetrici, il saluto riconoscente alla folla che grida il suo nome al termine della partita.

E poi quel feeling col suo partner d’attacco, un gigante buono che di gol e giocate ne sforna, anche lui, in quantità: Jozy Altidore. È proprio lui ad aprire le marcature, al termine di una corsa verso la porta difesa da “San” Stefan Frei, l’eroe della finale vinta dai verdi della costa nord-pacifica un inverno fa. Occhi fissi sul campo, respiro trattenuto, istanti interminabili di silenzio; poi la gioia, roboante e sincera, di chi sente di aver (ri)conquistato quel trofeo perso per un soffio un anno prima, ai rigori, contro gli stessi avversari.

Anche solo per questo, Toronto FC – Seattle Sounders non poteva essere una partita come le altre. E non lo è stata. 22 tiri in porta dei canadesi contro 7 dei compagni di squadra di un Clint Dempsey scolorito, spento come poche altre volte è capitato di vedere. L’ultimo pallone del match lo spinge in rete Victor Vazquez, a suggellare e legittimare un successo (quasi) annunciato. Ma al di là delle statistiche, la partita ha dimostrato, per l’ennesima volta, che il bello del calcio appartiene anche all’America. La MLS c’è e sta diventando grande. E stasera parla anche un po’ italiano.


 

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