Giocare a calcio in America non è poi impensabile e per i giovani calciatori si aprono le porte del soccer e dei college universitari Usa. Dopo il successo di Roma dove più di 40 giocatori sono stati selezionati dai coach americani ottenendo borse di studio importanti, College Life Italia ha ospitato due showcase al nord Italia, prima a Torino e poi a Verona. Noi di MLSsocceritalia.com siamo stati ai provini di Torino presso l’USD Barracuda per toccare da vicino la fame di calcio e cultura dei giovani ragazzi italiani. Prima ancora che nel calcio, infatti, l’opportunità di giocare negli Stati Uniti in un college americano è un ottimo bivio per il futuro dei talenti nostrani.

Tra Torino e Verona sono stati più di 100 i ragazzi che si sono messi in gioco con la speranza e la capacità di impressionare i tecnici presenti e i coach che visioneranno le immagini direttamente negli USA. Giocatori importanti con un background tecnico di tutto rispetto e provenienti da settori giovanili di tutto il Paese. Dalla Juventus al Torino, fino a Inter e Spezia, c’è anche chi ha alle proprie spalle diversi minuti di Lega Pro, Serie D ed Eccellenza. Nelle partitelle, nonostante i trenta gradi e le fatiche di una stagione per i più logorante, tecnica e tattica si sono viste e diversi profili sono stati sottolineati sui taccuini dei presenti.

Fare i nomi a oggi è impossibile, ma per qualità sono diversi i giocatori che potrebbero avere nel soccer collegiale il proprio futuro. Ma non dipenderà solo dal calcio, come detto. L’avventura Oltreoceano è un investimento sul proprio futuro perché ancora prima che come calciatore è un’opportunità per i ragazzi per conseguire una laurea importante in un Paese che di opportunità ne dà. Basta saperle sfruttare. Oltre alle qualità calcistiche, infatti, per essere selezionati ci sono anche degli step culturali da superare come il conseguimento del TOEFL d’inglese più altri riconoscimenti che variano a seconda del college interessato alle prestazioni. Ed in questo che la società di Stefano Radio che ha organizzato l’evento fa da supporto a ragazzi e famiglie.

Tra i ragazzi selezionati in precedenza anche Michele Drago, cresciuto nella Cremonese, e oggi attaccante importante di Kansas City University. La sua avventura in Missouri è iniziata a settembre 2015 e lo scenario trovato lo ha strabiliato come ha raccontato ai nostri microfoni.


 

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