Scontro Orlando City-Brasile per Kakà

Scontro tra Brasile e Orlando City per Ricardo Kakà. La stella dei Lions dopo pochi giorni aggregato alla Seleçao per la Copa America Centenario ha dovuto rinunciare a rappresentare il proprio paese per un infortunio muscolare. Ma sono state le dichiarazioni del ct Dunga a far scoppiare la rabbia in Florida.

“Kakà è un punto di riferimento del calcio brasiliano, ma nelle ultime due occasioni in cui l’ho convocato non stava bene – ha espresso il ct della Seleçao -. Questo forse è perché l’allenamento in nazionale, la qualità e l’intensità delle partite è molto diversa da quanto sia abituato Ricardo in MLS”.

Pronta e decisa la risposta di Orlando City attraverso il vice presidente della comunicazione Diogo Kotscho: “E’ veramente triste che una persona come Dunga usi dei pregiudizi sul campionato americano per giustificare l’infortunio di Kakà. La MLS ha tanti difetti ancora, ma sicuramente non la parte fisica e l’intensità. A Orlando abbiamo strutture di livello mondiale e se il Brasile ha avuto cinque infortunati provenienti da diversi campionati qualcosa vorrà dire. Dunga non può venire a Orlando (giocava contro Haiti) e mancare di rispetto a tutti noi”.

E dopo la polemica tra Conte e la Major League Soccer tocca a un altro ct top mondiale scivolare su una buccia di banana scomoda che non ha colto impreparati i media e i personaggi americani. Ancora una volta il pregiudizio sul basso livello del calcio a stelle e strisce ha prevalso sul buon senso delle dichiarazioni, ma questa volta Dunga ha toccato un tasto sbagliato, forse l’unico che mette d’accordo tutti in ogni angolo del mondo: in MLS fisicamente si lavora moltissimo, forse più che da ogni altra parte.


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