USL, abbonamenti FC Cincinnati: è già sold out | MLS Soccer Italia

USL, incredibile FC Cincinnati: abbonamenti sold out

Pochi giorni dopo aver raggiunto quota 10mila abbonati (una cifra già incredibile), FC Cincinnati – squadra della USL – ha comunicato ufficialmente di aver venduto tutte le tessere disponibili per la stagione 2017 al “The Bailey“, nome utilizzato dai tifosi arancioblù per chiamare la parte più calda riservata del Nippert Stadium. Gli abbonamenti messi in vendita dalla società sono stati polverizzati e anche nella prossima stagione la tifoseria sarà l’arma in più per questa squadra, una dei punti di forza che sta portando avanti il progetto MLS per la città.

Negli Stati Uniti tifare e sostenere la squadra della propria città è moto di orgoglio per ogni appassionato di sport. Ad ogni partita della propria squadra, grande o piccola che sia, ogni impianto registra quasi sempre il tutto esaurito. Non importa il livello della lega, ciò che conta è andare allo stadio (o palazzetto) e sostenere con tutte le forze che possiedi in corpo la squadra che rappresenta la tua città.

Nella MLS, dal 2001 sino ad oggi, l’incremento dei sostenitori e appassionati di soccer è aumentato in modo esponenziale raggiungendo l’esorbitante cifra di 7.375.287 spettatori (dati Transfermarkt.it), con i Seattle Sounders padroni di questa speciale classifica che, solamente nella stagione scorsa, hanno registrato una media/spettatori di ben 42.636. Molto più di Napoli, Fiorentina e Roma nell’attuale stagione. Giusto per farci un’idea.

Per quanto riguarda la United Soccer League, più comunemente USL, nella scorsa stagione sono stati proprio i Cincinnati FC a conquistare questa particolare classifica con ben 6.269 spettatori di media. Per intenderci è la media dei tifosi che vanno ad assistere alle partite del Crotone da quando i Pitagorici sono tornati in Serie A. Decisamente non male per una franchigia nata poco meno di due anni fa (12 agosto 215 n.d.r.) e che, al suo primo campionato professionistico, ha terminato al 3° posto assoluto la regular season agguantando il pass per la post-season.

In America però è così. Dai a Cesare quel che è di Cesare. Tradotto in termini sportivi: dai ad una città una squadra da seguire e i tifosi non mancheranno. Con l’arrivo della stagione 2017, il vento non sembra voler cambiare direzione, anzi, la fan base locale si conferma una delle più calde d’America ancora prima che la stagione inizi.

Cincinnati FC gioca le proprie partite casalinghe nel delizioso Nippert Stadium, utilizzato principalmente dai Cincinnati Bengals (NFL) e dai Cincinnati Bearcats football (NCAA). Un impianto potenzialmente da 40.000 posti a sedere. La franchigia dell’Ohio, come detto, ha annunciato di aver esaurito tutti gli abbonamenti disponibili per il settore The Bailey, che ammontavano a 12.000 unità, nel giro di pochi giorni raggiungendo, con un mese di anticipo dal calcio d’inizio della nuova stagione, il Sold Out.

“Il Bailey è parte integrante dell’esperienza marchiata Cincinnati FC” ha affermato Jeff Berding, presidente e direttore generale della franchigia. “Siamo entusiasti della risposta dei nostri tifosi. Esattamente come la scorsa stagione, l’atmosfera sarà elettrica. Tifosi, cori, coreografie e marce organizzate renderanno unica la nostra squadra”.

Si parla dunque di ben 12.000 tifosi fissi che assisteranno ad una partita di un campionato di secondo livello. Decisamente un bellissimo biglietto da visita per una squadra e, di conseguenza, di una città che cercherà di effettuare il grande salto, giocare in MLS, il prima possibile.

Cincinnati here we go, here we go, here we go.
Cincinnati here we go, here we go, here we go.
OLE – OLE – OLE – OLE, No one likes us, but that’s okay.
So score a goal, or score a few, Cincinnati, we’re here for you!

(Cincinnati eccoci qui, eccoci qui, eccoci qui.)
(Cincinnati eccoci qui, eccoci qui, eccoci qui.)
(Non piacciamo a nessuno, ma va bene)
(Quindi segna un gol, anche un paio, Cincinnati, siamo qui per te!).


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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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