Torneo di Viareggio: intervista a Guyot, direttore del Toronto FC III | MLS Soccer Italia

Toronto FC III: intervista esclusiva al direttore Laurent Guyot al “Viareggio”

L’edizione numero 69 della Viareggio Cup, nome internazionalizzato della storica Coppa Carnevale o “Torneo di Viareggio”, ha visto per la prima volta una squadra giovanile della MLS tra le partecipanti. Il Toronto FC III di Danny Dichio, squadra dell’academy canadese, è stata inserita nel proibitivo girone con la Juventus campione in carica, Dukla Praga e Maceratese. A discapito della superficiale etichetta di vittima sacrificale, viste anche le esperienze passate e presenti del LIAC New York, Toronto FC III ha strappato due pareggi nelle prime due uscite: contro la Maceratese (3-3) prima, ma soprattuto con la Juventus (1-1) poi. La vera sorpresa? Contro i bianconeri di Fabio Grosso i canadesi avrebbero meritato la vittoria.

Noi di MLSSoccerItalia.com eravamo presenti a Sarzana per il match contro i bianconeri, curiosi di vedere da vicino la qualità dei ragazzi che in Nordamerica, in questo caso Canada, stanno crescendo tirando calci ad un pallone. Il risultato, non solo nel tabellino, ci ha lasciato entusiasti. I ragazzi allenati da Danny Dichio, ex attaccante passo in Italia da Sampdoria e Lecce, schierati con un solido 4-4-2, hanno brillato per tutti i novanta minuti per organizzazione di gioco e attenzione tattica, limitando al minimo il potenziale della Juventus pur andando sotto dopo appena sei minuti per la rete di Zeqiri. Due linee strette tra difesa e centrocampo, con qualche normale limite tecnico (non meno di quelli messi in mostra dai giocatori bianconeri), ma una fisicità soprattutto nell’uno contro uno in grado di fare la differenza. La rete del pareggio di Dada-Luke a metà ripresa ha sigillato un pareggio più che meritato, con i canadesi vicini alla vittoria nel finale dopo aver rischiato la beffa con una traversa colpita dai bianconeri: “Meritavamo di vincere” ha dichiarato a MLSSoccerItalia.com coach Danny Dichio a fine partita con un retrogusto dolceamaro per il pareggio.

Il campo però ha restituito qualcosa di molto più importante rispetto al risultato di prestigio contro una delle squadre giovanili più forti d’Italia. Il terreno di gioco ha detto che la distanza tra un’academy organizzata ma decisamente giovane come quella di Toronto, e una storica come può essere quella bianconera, non è più così abissale, anzi. Ottime notizie per gli appassionati nordamericani, di cui abbiamo avuto il piacere di parlare a fine partita con Laurent Guyot, direttore dell’Academy di TFC e nello specifico di Toronto FC III, mentre a pochi metri di distanza Fabio Grosso, tecnico della Juventus, ribaltava i suoi ragazzi nello spogliatoio: “E’ un ottimo risultato anche se a dire il vero avremmo anche potuto vincere – ha dichiarato Guyot in esclusiva a MLSSoccerItalia.com -. Partite come queste sono molto importanti per i nostri ragazzi e siamo veramente felici di partecipare a questa Viareggio Cup. E’ un’ottima rassegna in cui possiamo valutare i nostri progressi reali, contro ragazzi della stessa età. Sappiamo da dove veniamo, in Canada il calcio non è come in Italia, ma lavoriamo sodo e seriamente per migliorare ogni giorno e la strada è quella giusta”.

In molti in tribuna tra tifosi e addetti ai lavori prima e durante la partita si aspettavano una goleada bianconera: “Lavoriamo seriamente per costruire qualcosa di importante. E’ vero che da noi il calcio è partito moltissimi anni dopo rispetto all’Italia, ma la società è seria e ambiziosa e ci mette in condizioni di lavorare nel migliore dei modi. L’Academy di Toronto ha a disposizione strutture molto importanti e ci sono tutti i presupposti per insegnare calcio ai nostri ragazzi – ha continuato Guyot, ex difensore con una carriera totalmente spesa nel campionato francese dal 1988 al 2002 -. Questa Viareggio Cup per noi è importantissima perché nel nostro campionato giochiamo contro squadre miste, nel senso, che a volte incontriamo squadre con giocatori tutti più piccoli dei nostri e altre volte più grandi. Non è il massimo per crescere e capire il nostro vero livello perché le partite spesso finiscono con risultati non propriamente corretti con goleade da una parte o dall’altra dovute a queste differenze. In questo tipo di torneo, invece, si gioca tutti alla pari e i veri valori emergono. Per questo parteciperemo anche alla prossima edizione del Viareggio, e quando torneremo a casa andremo a un torneo simile organizzato a Dallas”.

FC Dallas che ha una delle academy più organizzate e floride della MLS, in attesa che diano i frutti anche quelle di Atlanta United e LAFC nel futuro: “Il futuro della MLS passa anche se non soprattutto da questo. Le società stanno iniziando a organizzarsi perché a oggi la gran parte dei calciatori americani e canadesi nella lega arrivano dai college, ma partono tardi a confrontarsi con avversari di livello. Noi, come Dallas e altre società vogliamo lavorare con i ragazzi già da prima, mettendoli in condizione di crescere come uomini e calciatori e credo che sia la strada giusta da intraprendere per tutte le franchigie della MLS”.

Dichiarazione che non può trovarci più d’accordo. Ancora prima degli interventi su Salary Cap e modifiche varie auspicate dai calciatori di prestigio, il futuro e la crescita della MLS passa da tutto il movimento che deve esserci alle spalle. Academy organizzate con campionati a loro dedicati per far crescere calciatori sin dai primi anni e non dopo l’high school come spesso accade. I mezzi, che sia Canada o Stati Uniti, non mancano e le potenzialità sono enormi, dalla disponibilità economica al bacino di talenti pressoché illimitato che il territorio nordamericano produce. Incanalandoli fin da piccoli verso il calcio, la qualità media crescerà e con essa anche il campionato e soprattutto la nazionale, magari coadiuvata da un centro federale per i tecnici del futuro. Il pareggio del Toronto FC contro la Juventus potrebbe essere solo un punto di partenza.

da Sarzana (SP) – Max Cristina


 

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Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Goal Italia. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com

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