Raul chiama Real e Barça: "Investite nella MLS" | MLS Soccer Italia

Raul chiama Real e Barça: “Investite nella MLS”

Raul Gonzalez Blanco e gli Stati Uniti è un binomio forte, fortissimo. Non solo per il recente passato con la maglia dei New York Cosmos nella NASL, chiuso col trionfo del 2015, ma anche perché la leggenda spagnola è l’ambasciatore della Liga dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. L’ex Real Madrid conosce bene le dinamiche del soccer americano e in una bella intervista rilasciata ad AS ha cercato di fare il punto della situazione sul movimento americano, con un consiglio a Real Madrid e Barcellona: investire nella MLS.

“Credo che non sarebbe una brutta scelta se Real Madrid e Barcellona decidessero di fare come il Manchester City ed avere una propria squadra in MLS – ha espresso Raul -. Basta guardare i numeri per capirenew-york-cosmos che il calcio negli Stati Uniti è in crescita così come la lega stessa. Il City lo ha fatto perché ha una strategia mondiale, hanno squadre in Giappone, in Australia, ovunque. Non è una brutta idea”.

Del resto le capacità dal punto di vista del marchio, del nome ed economiche non sarebbero un problema: “Visto il potere che hanno non sarebbe certo un problema. Anche l’Atletico Madrid ci sta pensando, hanno una squadra in Francia e sono già venuti negli Stati Uniti a prendere qualche informazione e capire un po’ la situazione. La possibilità ci potrà essere in futuro, ma serve ancora un po’ di tempo per fargli maturare completamente l’idea”.

La sensazione, piuttosto diffusa, è che il soccer negli USA sia ancora uno sport con poco seguito e destinato a soccombere sempre ai mostri sacri americani, ma Raul non è così convinto: “In qualche modo la MLS sta già competendo con NBA, NFL, MLB e NHL. Sta crescendo molto e il fatto che sia il movimento con la maggior crescita di seguito è una dato di fatto. La media spettatori del 2015 è stata di 21mila spettatori e alcune squadre possono toccare apici di 45mila persone allo stadio di media”. Qualche dettaglio da limare c’è, ma la strada è buona: “Costruire stadi di proprietà è una scelta saggia anche perché non esistevano impianti esclusivi per il calcio. Resta difficire competere con NBA e NFL, ma baseball e hockey sono alla portata”.

Infine Raul ha voluto dire la sua anche su una questione complicata che, soprattutto dall’Europa, tiene banco: le leghe separate senza retrocessioni e promozioni. “Due leghe concorrenti come MLS e NASL è un problema, ma fa parte della cultura americana. Servirebbe una rivoluzione, un grande investimento per fondare la seconda e terza divisione. Per il momento però non c’è il capitale necessario”.


 

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Redazione
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