Orlando City, dopo Pirlo ora Kakà: Jason Kreis per la panchina | MLS Soccer Italia

Orlando City, dopo Pirlo ora Kakà: Jason Kreis per la panchina

Dopo un periodo buio e ancora senza Kakà infortunato, a Vancouver l’Orlando City ha trovato una boccata d’ossigeno conquistando un punto in casa dei Whitecaps nonostante la piena emergenza infortuni. Una botta di autostima anche per il coach ad interim, Bobby Murphy, che sta traghettando la squadra in attesa di trovare il profilo giusto da mettere alla guida dei Lions. Una ricerca che, stando alle voci dagli Stati Uniti, sembra essere vicina alla conclusione con il miglior profilo MLS a disposizione a un passo dalla firma: Jason Kreis.

Il condizionale è d’obbligo e la trattativa è entrata solo ora nella fase più calda, ma da quanto giunge da Orlando sembra che le parti siano molto vicine. Per Orlando City sarebbe un colpo grosso, l’ingaggio del meglio disponibile sulla piazza con un profilo, come quello di Jason Kreis, appetito anche dai Seattle Sounders vista l’annata nera di Schmid. Kreis è libero sul mercato dopo la stagione d’esordio del NYCFC. L’ex coach di Real Salt Lake è stato esonerato a fine MLS 2015 per lasciare spazio a Vieira, pagando ottiche e ragionamenti di mercato, branding e immagine che poco hanno a che vedere con il lavoro svolto sul campo. Lì, Kreis i risultati li ha portati e alla guida del Real Salt Lake in 239 partite furono 102 le vittorie, con 60 pareggi e 77 sconfitte. A New York è stata una storia diversa, una stagione complicata, resa ancora più delicata dall’approccio di mercato volto a ingaggiare tre DP superpagati a scapito della qualità difensiva.

Insomma, la scelta sarebbe giusta per Kakà e compagni, un uomo di esperienza in MLS in grado di provare a invertire il trend negativo di questa stagione e provare a raggiungere i playoff, obiettivo minimo alla seconda stagione dei Lions. Resta da capire cosa la società prospetterà al 46enne tecnico del Nebraska, e le sue richieste. Sicuramente la rosa dovrebbe essere rinforzata, ma a Orlando manca anche un General Manager dopo i cambiamenti societari in preseason. Per il resto la rosa dovrebbe essere puntellata per un modo diverso da giocare rispetto all’era Heath.

Kreis ha sempre prediletto il 4-4-2 con un centrocampo a rombo ai tempi del Real Salt Lake, che a New York però non è riuscito a riproporre con continuità e convinzione. A Orlando si è sempre giocato col 4-2-3-1, ma con una buona qualità a centrocampo e con un Nocerino da recuperare nel suo modulo preferito, l’uso del rombo potrebbe essere meno difficoltoso, con Kakà dietro le due punte. Ma quello è il futuro, prima serve la firma. Phil Rawlins di recente ha dichiarato all’Orlando Sentinel: “Cerchiamo un allenatore che incarni la filosofia d’attacco del club”. Sarà Kreis l’uomo giusto?


 

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Redazione
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