Mondiale 2026, si cambia: gli USA in prima fila | MLS Soccer Italia

Mondiale 2026, si cambia: gli USA in prima fila

E’ stata da poco confermata la notizia che gli United States of America, con la partecipazione di Canada e Messico, siano tra i candidati per ospitare il Mondiale 2026. Da notare anche la forte pressione della candidatura portata da Los Angeles, la Città degli Angeli, in concorrenza con Parigi, per ospitare i Giochi Olimpici del 2024. Insomma un vero e proprio pugno di ferro da parte dello stato a stelle e strisce d’Oltreoceano per aggiudicarsi importanti vetrine sul panorama sportivo mondiale (come se di dimostrazioni ne avessero ancora bisogno).

Sì, il Mondiale del 2026 si potrebbe tornare a giocare nella terra dei fast food, della Route 66 e di Donald J. Trump il cui mandato presidenziale, chissà, potrebbe anche essere riconfermato. Sarebbe un Mondiale particolare in cui, come successo già nel Europeo 2008 con la doppia candidatura Austria-Svizzera e per l’Europeo 2012 con Polonia-Ucraina, tre stati si divideranno le partite come hosting countries. Tra l’altro la riflessione non può che concentrarsi sul dualismo Stati Uniti-Messico che tanto ha suscitato scalpore e controversie negli ultimi mesi: inalzare il muro per poi essere collaboratori nell’evento sportivo più visto e vissuto al mondo? Che bellezza il calcio, che bellezza lo sport sinonimo di pace e gioia.

Nella storia del calcio mondiale, soccer per gli americani e football per il britannici, il Mondiale di Atlanta nel 1994 è stato il più seguito negli stadi, con una media spettatori di 68,991 per match, circa 3,587,538 persone durante tutta la durata del torneo. Furono 52 i match ad essere giocati in quel mondiale, 12 in meno di quelli giocati nel mondiale della ribalta di Fabio Grosso e della testata di Zizou per intenderci, visto anche l’ampliamento del torneo a 32 squadre nel 1998. Ad oggi, dopo lo scandalo che ha seguito l’investigazione di Sepp Blatter, e con la nuova nomina di Gianni Infantino, ancora una volta made in Italy (seppur per discendenza), le cose stanno per cambiare: non saranno più 32 le squadre a partecipare alle fasi finali,  bensì 48. Dopo la riunione tenutasi il 10 Gennaio 2017, il Consiglio della Fifa ha ratificato all’unanimità la proposta del presidente Gianni Infantino di aumentare da 32 a 48 le squadre partecipanti ai Mondiali, a partire dall’edizione…? Ma certamente, l’edizione 2026 che potrebbe essere negli USA.

Sarà un Mondiale espanso che però, a detta del numero uno della FIFA, non influenzerà la durata del torneo o il numero di scontri giocati, e darà la possibilità di partecipare a 16 nuove nazioni. Anche gli orizzonti finanziari sicuramente risentiranno positivamente di questa scelta epocale. “Siamo entrati nel XXI secolo. Il calcio non è più una questione che riguarda solo Europa e Sud-America. Il livello generale e’ molto cresciuto. Sono certo che la decisione odierna è molto positiva per il nostro mondo”, ha dichiarato Gianni Infantino. Dichiarazioni rilasciate all’unico scopo di mascherare meri interessi economici e politici, o dichiarazioni sincere che credono veramente nell’espansione di un calcio in crescita, seppur l’egemonia sia ancora detenuta dai due continenti (20 edizioni su 20 sono state infatti vinte da uno dei due: attualmente leggero vantaggio con 11 mondiali a 9 totalizzati va a noi)?

di Tommaso Vitale


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