Marco Di Vaio: il re dei Montreal Impact | MLS Soccer Italia

#MLStory, Marco Di Vaio: il re dei Montreal Impact

Si scrive Impact de Montréal ma si legge piccola colonia italiana. Dai “pionieri” Matteo Ferrari, Bernardo Corradi e Alessandro Nesta ( 123 presenze e 4 reti in tre), passando per Andrea Pisanu ( 14 presenze e 1 rete) e Daniele Paponi ( 18 partite e 4 reti), fino ai più recenti approdi di Marco Donadel e Matteo Mancosu, uno su tutti è rimasto, come un marchio indelebile, nel cuore dei tifosi canadesi: Marco Di Vaio.

Uomo della capitale, Di Vaio, ha sempre avuto con il gol un feeling speciale. In Italia ha girato molte squadre lasciando sempre un ottimo ricordo. Su tutte il Bologna con il quale disputò 143 partite andando a segno 65 volte e dove attualmente ricopre il ruolo di club manager. Ruolo che gli è stato affidato ne 2015 dalla nuova proprietà dei rossoblù guidata da Joey Saputo, imprenditore canadese proprietario del Bologna ma soprattutto dei Montréal Impact per i quali ha costruito e dato il nome allo stadio. Ed eccolo qua il filo conduttore: Montréal.

Di Vaio, nella primavera del 2012 firma con i Montréal Impact raggiungendo in terra canadese i connazionali Matteo Ferrari e Bernardo Corradi. Alla colonia italiana approderà successivamente anche il difensore della Nazionale italiana Alessandro Nesta.

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Di Vaio e Joey Saputo ( alla sinistra) nel giorno della presentazione

L’arrivo fu subito caratterizzato da un grande bagno di folla in quanto Di Vaio approdava ai Montreal Impact come primo Designated Player della storia per la franchigia canadese. Le prime parole da nuovo giocatore fecero ben sperare i fans, specialmente perché pronunciate in lingua francese, lingua ufficiale del Quebec: “Spero di fare delle cose buone qui. È bello avere tante attenzioni, è una cosa positiva che mi spinge a dare il meglio.”

Le parole lasciarono presto spazio ai fatti. Nella sua prima stagione in MLS Marco disputò 17 incontri andando a segno per 5 volte classificandosi come terzo miglior cannoniere della squadra dietro Patrice Bernier e Sanna Nyassi. Il primo gol nel nuovo campionato arrivò contro i New York Red Bulls di Thierry Henry. L’incontro terminò 3-1 a favore dei canadesi con Di Vaio ad aprire le marcature. Le altre quattro reti arrivarono nelle giornate successive  contro San Jose Earthquakes, D.C. United, Columbus Crew e Chicago Fire.

Montréal nella stagione 2012 chiuse solamente al 12 posto, nonostante i grandi nomi presenti in squadra. Nella stagione successiva marco-di-vaio-patrice-bernierDi Vaio diede il meglio di sé incantando e facendo innamorare il popolo del Québec. In campionato mise a segno ben 20 reti ( senza rigori) confermandosi bomber della sua squadra e terzo miglior marcatore del campionato dietro al brasiliano Camilo e allo statunitense Mike Magee. Con l’undicesimo posto in classifica arrivò la qualificazione ai play-off. La post-season però non risultò essere molto proficua. La corsa degli Impact si fermò al primo turno contro gli Houston Dynamo che si imposero con un netto 3-0. Decisamente migliore fu la cavalcata nella competizione nazionale canadese, la Canadian Championship. In tre incontri Di Vaio contribuì realizzando due reti che permisero al Montréal Impact di alzare il trofeo. Tra le soddisfazioni personali di quella stagione ci sarà anche la convocazione all’All-Star Game disputato contro la Roma. Un derby per Marco che partì titolare ma senza riuscire a lasciare il segno.

L’ultima stagione nel Montréal è ancora segnata dalla vittoria della Canadian Championship. Di Vaio non riesce ad andare a segno nella competizione ma la vittoria in finale sugli odiati Toronto F.C. ripaga l’attaccante romano che può, così, alzare il suo secondo trofeo con la maglia nerazzurra. In campionato, però, la musica cambia. Montréal, nonostante le 9 reti in campionato del bomber italiano, non riesce ad andare oltmarcore al diciannovesimo posto mancando la qualificazione ai play-off.

Il 3 ottobre 2014 Di Vaio annuncia il suo addio al calcio giocato. Montréal gli ha dato tanto e lui vuole congedarsi come si deve. Nell’ultimo incontro di campionato i nerazzurri ospitano in casa i D.C. United. Il meteo sembra essersi travestito da tifoso del Montréal. Si respira aria triste al Saputo Stadium dove si abbatte una malinconica pioggia. Poco prima della mezz’ora del primo tempo, l’ex attaccante del Bologna scatta sul filo del fuorigioco e con pregevole precisione mette la palla alle spalle di Bill Hamid. L’incontro poi terminerà 1-1 con la rete del pareggio segnata da Espindola. Al triplice fischio un misto tra commozione e gioia si impadronisce di Marco che riceve un regalo davvero speciale dal suo compagno di squadra Issey Nakajima-Farran. Nella piccola cerimonia di addio realizzata in mezzo al campo, Nakajima – Farran gli consegna un quadro realizzato da lui stesso. “Questo quadro verrà con me a Bologna” dichiarò Di Vaio poco prima di abbandonare il campo di gioco per l’ultima volta nella sua carriera.

Con 718 partite e 271 reti realizzate si concluse così la carriera di un grande calciatore. Vederlo seduto dietro una scrivania fa un certo effetto ma chissà se, guardando quel quadro, ogni tanto scenderà qualche lacrima memore di quella straordinaria carriera chiamata Marco Di Vaio.

Merci pour tout monsieur Marco!


 

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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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