MLS, Portland Timbers: Nat Borchers appende la barba al chiodo | MLS Soccer Italia

MLS, Portland Timbers: Nat Borchers appende la barba al chiodo

E’ un giorno triste per gli amanti della MLS e per i tifosi dei Portland Timbers. Nat Borchers, uno dei giocatori più riconoscibili della lega per la folta barba rossa, ha deciso di ritirarsi dopo il brutto infortunio subito a inizio 2016, con tanto di ricaduta ed infezione. A 35 anni, il difensore dei Timbers ha detto basta. È sempre difficile dare un addio ma quando senti che è giunto il momento di voltare pagina ed andare avanti sai che, bene o male, è la scelta più giusta che tu possa fare in quel momento.

Nat Borchers ha vissuto questo dilemma shakespeariano in questi ultimi giorni. Continuare o non continuare. Dopo quattordici stagioni da giocatore professionista, la scelta risulta più difficile di quanto possa sembrare. Il “barba” del calcio americano ha deciso di dare il suo addio al calcio giocato. Come tradizione dei giorni nostri, l’annuncio è arrivato con un post sul suo profilo ufficiale di Twitter dove, con un toccante messaggio, ha voluto ringraziare tutte le società di cui ha vestito la maglia e tutti coloro che gli sono stati vicini in questo fantastico viaggio.

“Non mi sarei mai immaginato di poter scrivere questo fantastico viaggio nella mia carriera da calciatore. Dopo 14 anni di calcio giocato, ho deciso di ritirarmi. Anche se è stata una decisione difficile, sento che è la scelta più giusta per me e per la mia famiglia”.

La carriera calcistica di Borchers inizia nei “classici” campi da gioco delle varie squadre scolastiche americane.  Dopo aver calcato il terreno di mezzo Colorado, nel 2002 entra a far parte dei Colorado Rapids U23. Nella squadra giovanile dei Rapids, Borchers inizia a muovere i primi passi preparando il suo ingresso nel grande calcio a stelle e strisce. Nel 2003, raggiunge la prima squadra dei Rapids e così i ringraziamenti non possono che non iniziare dalla squadra che gli ha dato fiducia per primo. “Grazie ai Colorado Rapids per avermi dato la possibilità di giocare. Grazie per aver dato alla possibilità ad un ragazzo cresciuto tra le proprie file di realizzare un sogno”.

Il sogno di Borchers ha visto anche un trasferimento nel “vecchio continente”. Infatti il “barba” ha disputato due stagioni nella terra dei vichinghi. Dal 2006 al 2007 ha vestito la maglia dell’Odds BK, squadra della massima serie del campionato norvegese. ” Grazie anche all’Odds BK per avermi insegnato tanto”. Con la maglia dei norvegesi ha totalizzando 47 presenze e mettendo a segno 2 reti.

Il ritorno in patria avvenne nel 2008 grazie al Real Salt Lake. La squadra era alla ricerca di un difensore centrale di livello e il suo arrivo portò decisamente bene alla causa dell’armata rossoblù. Nel 2009, infatti, arrivò il primo successo per la franchigia della città del lago salato. Fu anche il primo successo per Borchers, che dopo la finale vinta ai rigori contro i Los Angeles Galaxy, alzò la sua prima MLS Cup. “Dopo sette anni nella città di Salt Lake, non posso che essere orgoglioso di aver fatto parte dei Real Salt Lake. Insieme abbiamo fatto cose incredibili”.

L’ultima grande avventura di Borchers lo ha visto protagonista della difesa dei Portland Timbers. Con i taglialegna, Nat è riuscito a ripetersi conquistando per la seconda volta la MLS Cup nel 2015. In una equilibrata finale contro i Columbus Crew, Portland è riuscita ad avere la meglio e a conquistare il primo trofeo della sua storia.”Infine grazie ai Portland Timbers. Un onore far parte di questo club di prima classe. Sono felice di ritirarmi come Timber”. Chissà se con Portland avrà un ruolo da protagonista, magari dietro una scrivania, sicuramente rimarrà nei cuori di tutta la Timbers Army.

“Sono parte di tutto quello che ho incontrato” con i versi del poeta inglese Alfred Tennyson, Borchers si congeda ai suoi tifosi. E proprio come recita Tennyson, lui è diventato parte integrante di quell’affascinante mondo chiamato Major League Soccer.


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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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