MLS People: David Accam, un re per Chicago | MLS Soccer Italia

MLS People: David Accam, un re per Chicago

Prosegue la nostra rubrica MLS People in cui vi raccontiamo la storia di alcuni giocatori della MLS. La scelta per questo secondo episodio riguardava un giocatRisultati immagini per david accam chicago fireore dei Chicago Fire e dopo uno spareggio tra Dax McCarty e David Accam, ho deciso di parlarvi proprio di quest’ultimo.

David Accam, è la classica ala africana, nato in Ghana il 28 settembre 1990, è un giocatore dotato di discreta tecnica ma la sua vera arma è la velocità con la quale spesso mette in crisi le difese avversarie. Questa è la terza stagione per lui in MLS, sempre in Illinois con la maglia dei Chicago Fire. Al Toyota Park è un idolo assoluto tanto da essersi meritato il soprannome di King David, un re che, con i Chicago Fire, ha fin qui disputato 66 partite segnando 30 reti e fornendo 12 assist, insomma un fattore determinante per i Men in Red.

L’infanzia di Accam non è stata delle migliori, nonostante i genitori lavorassero entrambi, viveva, come la maggior parte dei suoi connazionali, in baracche mal ridotte. E’ cresciuto per strada ed è proprio sulle strade sterrate che conoscerà il calcio, quello sport che gli cambierà la vita. La prima vera svolta nella vita di Accam arriva nel 2003: David, con il consenso dei genitori, entra a far parte della Right to Dream Academy di Accra e lascerà così la famiglia a soli 13 anni. Di questa esperienza Accam parlerà così:

“Ho lasciato i miei genitori che ero appena 13enne, loro hanno sempre supportato la mia volontà di diventare un calciatore professionista e anche nei momenti più difficili mi sono stati vicini. Fortunatamente quando lasciai casa mia trovai un ambiente molto bello con persone che sapevano gestire noi ragazzini e che ci hanno sempre trattato in modo perfetto.”

Lo scopo di questo progetto era quello di lanciare i giovani talenti ghanesi nel calcio europeo in modo da dargli un futuro roseo. Per Accam la chiamata dal vecchio continente arriva nel 2009, a 19 anni, precisamente dall’Inghilterra, viene contattato dal Ledbury Town, club della Southern Conference League. Accam racconterà la sua reazione a questa chiamata con queste parole:Risultati immagini per david accam NIKE ACADEMY

“Accettai quella chiamata solo per mancanza di alternative. Rimasi deluso perchè speravo in una chiamata più prestigiosa, insomma speravo quanto meno di giocare per una squadra di professionisti. In Inghilterra arrivai grazie ad un visto da studente e lì capii un concetto fondamentale per un calciatore cioè che il talento non basta a diventare qualcuno oltre a quello bisogna sempre lavorare al 100% e mi resi conto che nei miei 6 anni alla Dream Academy non l’avevo mai fatto.”

Accam giocherà un solo anno con il Ledbury Town infatti nel 2010 viene acquistato dall’Evesham United, club inglese sempre non professionistico. Qui viene notato dalla Nike Academy una squadra associata proprio alla Nike che vuole lanciare dei talenti nel mondo del calcio. Dopo 19 mesi Accam è decisamente migliorato sotto l’aspetto calcistico e riesce così a realizzare il suo sogno infatti viene acquistato dall’Ostersunds FK club della terza divisone svedese, non granché ma finalmente Accam può dirsi calciatore professionista.

Disputa 14 partite realizzando 9 reti e fa subito capire che la terza divisone svedese per lui è troppo poco e così dopo appena 6 mesi arriva la prima vera grande chiamaRisultati immagini per david accam helsingborgta. Accam viene acquistato dall’Helsingborgs, club dell’Allsvenskan. Con la maglia dei Di Röe vincerà il suo unico trofeo, nel 2012 la Supercoppa di Svezia, e totalizzerà 81 presenze, giocando anche in Europa League e preliminari di UEFA Champions League, segnando 38 gol e fornendo 10 assist.

Il talento di Accam era definitivamente esploso e diversi scout avevano messo gli occhi su di lui e ad inizio 2015 l’ala ghanese decise di voler lasciare la Svezia per cercare una nuova sfida. Il club che mostra il maggior interesse nei suoi confronti è il Rubin Kazan che era ormai diventata una buona realtà sia in Russia che in Europa disputando sia UEFA Champions League che Europa League. Quando tutto sembrava far credere ad un suo trasferimento in Russia invece arriva l’offerta dagli USA, i Chicago Fire offrono un contratto da DP ad Accam pareggiando l’offerta del club di Kazan. Accam racconta così quei giorni molto intensi per lui:

“Non avrei mai pensato di andare a giocare negli Stati Uniti in quel momento della mia carriera ma Frank Yallop si mostrò molto colpito dalle mie doti e mi convinse a sposare il progetto dei Chicago Fire.”

A Chicago, ora è un re, e King David quest’anno vorrebbe regalare ai suoi “sudditi” una grande gioia, la MLS Cup:

“Arriviamo da due stagioni orribili in cui tutto è girato storto ma quest’anno è tutto diverso, c’è un vero gruppo e l’arrivo di Bastian Schweinsteiger ha portato quella dose d’esperienza che mancava. Non ci poniamo limiti vogliamo provare a vincere la MLS, i tifosi ci hanno sempre sostenuto e sarebbe il giusto premio per loro e spero di dare il mio contributo per realizzare questo sogno.”

King David, il re di Chicago.


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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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