MLS, Montreal-Toronto: tutto pronto per la sfida del Canada | MLS Soccer Italia

MLS, Montreal-Toronto: tutto pronto per la sfida del Canada

Comunque vada, ci sarà una canadese nella finale di MLS 2016. E questa, per i canadesi, è una grande soddisfazione. Ma immaginate che smacco sarà per la franchigia sconfitta?

Montréal contro Toronto, Québec contro Ontario, blu contro rossi. La sfida è imperdibile, la rivalità è grande, lo spettacolo… garantito. E c’entrano poco le battaglie tra inglesi e francesi di tre secoli fa, perché al posto di generali e strateghi come William Phips (1651-1695) e Louis de Buade de Frontenac (1622-1698), i due schieramenti vedranno opporsi Piatti e Mancosu contro Giovinco e Altidore. Autentici eroi contemporanei per i tifosi del Grande Nord, carichissimi per la sfida che si giocherà all’Olympic Stadium di Montréal alle 20 locali (le 2 italiane).

“The Big O”, come i canadesi chiamano la struttura, ha raggiunto il “tutto esaurito” nel giro di pochi giorni. Ed è capitato poche altre volte: il 17 marzo 2012, giorno del debutto degli Impact nel loro stadio, erano in 58.192 a guardare Davy Arnaud segnare il primo storico gol della squadra in MLS, nell’1-1 contro Chicago Fire. Due mesi dopo, un altro 1-1, stavolta contro i Galaxy di David Beckham, portò al “Grande O” 60.860 spettatori. Il record fu raggiunto nel 2015, in occasione della finale di CONCACAF Champions League, in cui gli Impact persero 4-2 con il Club América of Mexico: nell’Olympic Stadium si trovavano 61.004 persone. MLS a parte, lo stadio ospitò 71.617 appassionati durante le Olimpiadi del 1976, giunti per assistere a ben 10 partite di calcio tra cui la finale che assegnò la medaglia d’oro alla Germania Est (vittoriosa per 3-1 sulla Polonia).

Ma ora veniamo ai precedenti. Il sito della MLS ha raccolto cinque scontri chiave per la storia delle due squadre.

1. Il “miracolo” di Montréal, 18 giugno 2009 – Può sembrare strano parlare di “miracolo” quando si arriva terzi in una competizione, la Canadian Championship, che conta solo tre partecipanti. Eppure il 18 giugno 2009 i Montréal Impact hanno festeggiato un gol, l’unico in quella partita e nell’intera competizione, che nessuno si aspettava potessero mettere a segno. Alla fine dei 90 minuti, il tabellino mostrava la vittoria per 6-1 per mano del Toronto, ma quella prima, storica rete (su calcio di rigore) allo Stadio Saputo diventò un momento da ricordare. Al di là del risultato.

2. La prima vittoria degli Impact, 7 aprile 2012 – Nella loro prima sfida da “top club” della MLS, Montréal e Toronto diedero vita a una bellissima partita vinta per due reti a una dall’undici guidato dal “nostro” Marco Di Vaio.

3. Montréal sul tetto del Canada… senza MLS, 22 luglio 2008 – Molti canadesi lo considerano “il più grande match nella storia del calcio canadese”. Gli Impact, team militante nella “secondaria” USL, riuscì a trionfare per la prima volta nella Canadian Championship del 2008 dopo aver pareggiato 1-1 con Toronto nella partita conclusiva. Da lì in poi sarebbero arrivate molte altre soddisfazioni.

4. Arrivederci playoff, 29 ottobre 2015 – Ci sono voluti nove anni, ma nel 2015 i “Reds” di Toronto centrarono finalmente la qualificazione per i playoff della MLS Cup. Ma l’entusiasmo dei tifosi ebbe vita assai breve: nel derby con i “Blues” di Montréal, Toronto subì un 3-0 micidiale per mano di Patrice Bernier, Ignacio Piatti e Didier Drogba.

5. Marsch contro de Klerk, 9 maggio 2012 – Con tre infiltrazioni in due giorni per lenire il dolore provocato da un infortunio alla spalla, il centrocampista tedesco Torsten Frings guidò i suoi nella vittoria per 2-0 sugli Impact. Quella fu l’ultima Canadian Championship portata a casa da Toronto, ma il match viene ricordato ancora oggi per quello che successe fuori dal campo: l’allenatore del Montréal, Jesse Marsch, e l’aiuto-allenatore del Toronto, Bob de Klerk, diedero luogo a un’accesa lite a bordo campo.


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Maurizio Perriello
Lucano, tolkieniano, appassionato di western, amante del calcio. Scrivo per Tgcom24, MLSsoccerItalia e riviste di settore. La MLS mi ha catturato anni fa: sono un nostalgico di giocatori come John Doyle e Ronald Cerritos.

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