Donovan annuncia il suo ritiro, di nuovo: ora porterà la MLS a San Diego | MLS Soccer Italia

MLS: Landon Donovan annuncia il suo ritiro, di nuovo

Dopo 434 partite giocate da professionista e 173 reti tra Stati Uniti ed Europa, uno dei giocatori più rappresentativi, se non il più rappresentativo, della MLS ha deciso di appendere definitivamente le scarpe al chiodo. L’ex Galaxy lascia il calcio giocato, questa volta pare per sempre.

Nessun approdo al Real Salt Lake come si vociferava qualche mese fa. La decisione di lasciare in maniera definitiva è giunta nelle scorse ore. A dare l’annuncio è stato lo stesso Donovan al portale Yahoo Sport: “Si, ho finito. Non giocherò più”.

Gli inizi – Donovan è stato uno dei giocatori più importanti per la MLS. Dopo aver iniziato a giocare nelle giovanili del Bayer Leverkusen (Germania), la sua prima vera esperienza da professionista l’ha vissuta proprio negli USA. No, non veste sin da subito i colori a cui è più legato bensì quelli degli odiati rivali dei San Jose Earthquakes. È proprio con la franchigia californiana che nasce il mito di Landon Donovan. Veste la maglia dei “terremoti” per quattro stagioni vincendo due campionati (2001 e 2003).

Galaxy per sempre – Forte dei risultati ottenuti, torna al Leverkusen ma senza successo. Nel 2005 torna in patria approdando ai Los Angeles Galaxy dove inizia a scrivere la storia della franchigia e quella della MLS. In nove anni disputa 299 incontri più qualche mezza stagione in giro per l’Europa con le maglie di Bayern Monaco ed Everton. Gioca e segna con il suo numero dieci sulle spalle. Con lui i Galaxy si impongono come padroni della Lega conquistando quattro delle sue cinque MLS Cup (2005, 2011, 2012 e 2014), una U.S. Open Cup nel 2005 e due Supporter’s Shield (2010 e 2011).

Con la maglia degli Stati Uniti ripercorre, quasi parallelamente, i successi ottenuti con la maglia di Los Angeles conquistando quattro Gold Cup (2002, 2005, 2007 e 2013) ottenendo, di conseguenza, la nomina nel Best XI della CONCACAF per tre volte e quella del U.S. Soccer Athlete of the Year per cinque anni.

Nel 2014 decise di ritirarsi a soli 32 anni. Il calcio, però, rimase la sua passione più grande. Diventa analista-opinionista televisivo per Fox Sports e intraprende la carriera tecnica aiutando diverse Academy. La MLS, per ripagare gli anni in cui ha dato spettacolo in campo e visibilità al calcio americano (in quanti si sono incuriositi al campionato statunitense seguendo le partite degli USA in TV e ascoltando la storia di questo piccolo-grande campione) ha deciso di rinominare il titolo di MLS Most Valuable Player Award in Landon Donovan MVP Award. Segno che rispecchia in tutto e per tutto quanto Donovan abbia fatto per la MLS.

Il ritorno – “Voglio alzare ancora un altro trofeo, non ce la faccio più a stare lontano dal calcio”, con queste parole lo scorso settembre Landon ha annunciato il suo clamoroso ritorno ai Galaxy e al calcio giocato (eravamo presenti allo StubHub Center, sotto le foto). Gioca le ultime partite della stagione regolare riuscendo a segnare l’ultimo gol della sua carriera, il numero 173, nel 2-2 al Children’s Mercy Park contro gli Sporting Kansas City. Nei playoff, invece, la corsa sua e dei Galaxy si ferma ai quarti di finale con la sconfitta ai rigori per mano dei Colorado Rapids dell’amico-rivale Tim Howard.

Ora tutte le forze di Donovan si concentreranno per permettere l’ingresso nella MLS di un altra grande città della California: San Diego. Se ciò dovesse accadere, San Diego, avrà la fortuna di lavorare con una vera icona della MLS, anzi, con una vera e propria “MLS Legend“.


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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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