MLS, finale Conference: Roldan, l'arma segreta di Seattle Sounders | MLS Soccer Italia

MLS, finale Conference: Roldan, l’arma segreta di Seattle Sounders

Ultimamente il nome Seattle Sounders viene accostato alla classe di Lodeiro, al talento di Morris e alla ritrovata verve sottoporta di Valdez. A volte, però, la difesa risulta essere il miglior attacco e l’avversario in finale di Conference, i Colorado Rapids, sono lì a dimostrarlo. Il lavoro sporco proviene da altri giocatori che, il più delle volte, non ries

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Roldan allo Stub Center

cono a raggiungere le luci della ribalta offuscati dalla stella uruguayana oppure dal giovane talento classe ’94. Tra i giocatori con con la percentuale più alta di tackle riusciti in MLS, Seattle può vantarne due nella top ten, simbolo di una grinta notevole alla base dei successi: Osvaldo Alonso e Cristian Roldan. Proprio il versatile Roldan, complice le ottime prestazioni messe in campo, è riuscito a ritagliarsi uno spazio sempre più importante tra gli undici verde-blu diventando a tutti gli effetti uno dei ragazzi terribili di Schmetzer.

Gli inizi – Le carte messe in gioco dal giovane Cristian sembrerebbero buone, anzi buonissime. La sua breve storia potrebbe essere riassunta con una sola parola: predestinato. Durante il periodo delle High School, nel 2013, vince il premio come Gatorade High School Soccer Player of the Year. Premio vinto in passato, tra i tanti, da giocatori come Ned Grabavoy (campione MLS nel 2005 e nel 2009) e dal fantasista dei New England Revolution, Lee Nguyen. Durante il suo periodo universitario, con University of Washington, riesce a mettersi in mostra conquistando un improldan-selfieortante contratto con la Generation Adidas per poter entrare in MLS. Il suo passaggio nel mondo dei grandi avviene con il SuperDraft del 2015 quando con la sedicesima scelta assoluta viene selezionato dai Seattle Sounders. Un passaggio quasi naturale per uno dei migliori giocatori della University of Washington (sede di riferimento Seattle).

La MLS – Nonostante un primo periodo di ambientamento Roldan riesce a far breccia nel cuore di Sigi Schmid riuscendo a disputare, nel suo anno da rookie, ventidue presenze nella regular season e tre nei play-off. Grazie al suo ottimo rendimento, Cristian riesce a coronare uno dei sogni di ogni sportivo americano: la convocazione in nazionale. L’Under 20, è vero, ma come dice il detto: chi ben comincia è a metà dell’opera.

L’opera, il classe 199

Roldan e Alexi Lalas

5, la sta consolidando in questa stagione. La sua presenza al CenturyLink Field, e sugli altri campi della MLS, è divenuta più costante tanto da ottenere la nomination come uno dei migliori prospetti under 24 della MLS. Tra i tanti elogi da parte degli addetti dei lavori, la versatilità e il suo relazionarsi con il pallone sono gli elementi che hanno colpito di più. Non dà ancora del tu al pallone, ma dal lei ci siamo distanziati già da un bel po’.

Amante di Instagram e Twitter, a Cristian piace condividere i momenti più importanti della sua vita, come assistere ad una partita dei Los Angeles Galaxy da bordo campo, fare due palleggi con la stella del calcio statunitense Alexis Lalas o farsi un selfie con alcune stelle del Manchester United. Oltre a condividere questi momenti speciali, il buon Roldan prova a fare spogliatoio in stile 2.0 incitando i propri compagni di squadra e chiamando a raccolta tutti i tifosi delle “sirene”.15224644_10211220977750078_417489394_o

Se Seattle potrà giocare la finale di ritorno della Eastern Conference, in programma questa domenica contro i Colorado Rapids, con il risultato a suo favore, non solo dovrà ringraziare il salvatore della patria Nicolas Lodeiro ma qualche grazie dovrà essere rivolto anche a questo ragazzino, protagonista assoluto nell’azione del pareggio momentaneo di Morris che ha dato il via alla rimonta. Il suo nome ai più è ancora sconosciuto ma la voglia di emergere è tanta. Un consiglio noi ve lo possiamo dare. Segnatevi questo nome: Cristian Roldan.


 

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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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