MLS Expansion, St. Louis è pronta | MLS Soccer Italia

MLS Expansion, St. Louis è pronta

Gateway Arch fatti da parte. St. Louis è pronta ad accogliere una nuova opera d’arte nella propria città. Dopo aver ospitato la terza edizione delle olimpiadi del 1904, una delle città più importanti del Missouri sembra intenzionata a fare il “grande salto” nel mondo, sempre più affascinante, del soccer.

Dopo il record di spettatori per la finale di MLS Cup dello scorso 11 dicembre vinta dai Seattle Sounders, il commisioner della MLS Don Garber ha confermato che dalla stagione 2020 saranno ventisei le squadre che parteciperanno al massimo campionato nazionale. Dopo gli ingressi di Atlanta e Minnesota per la stagione 2017 e
quella dei Los Angeles FC per quella successiva, altre dieci franchigie sembrano essere pronte a darsi battaglia per approdare nella grande famiglia della MLS. Tra queste, infatti, quella con il progetto più concreto sembra essere proprio la metropoli del Missouri.

La voglia di sport a St. Louis è tanta. I St. Louis Blues (hockey sul ghiaccio) e i St. Louis Cardinals (baseball) sono le due squadre più in vista della città ma presto potrebbero trovarsi con un nuovo fratellino.

La città di St. Louis ha esposto già da tempo il proprio piano per poter essere ammessa nella Major League Soccer per la stagione 2020. Ad avanzare la proposta è stato un gruppo, con sede proprio a St. Louis, conosciuto come SC STL.  Il gruppo stanzierà un’importante somma di 200 milioni di dollari con i quali verrà finanziata l’iscrizione alla MLS e in più verranno prelevati i diritti dei Saint Louis FC, attualmente militante in USL. Il progetto, però, non termina qua. La società avrebbe intenzione di prelevare anche la squadra giovanile dei St. Louis Scott Gallagher, buon laboratorio di giovani prospetti nelle varie nazionali giovanili, e la proprietà del World Wide Technology Soccer Park al fine di creare una vera e propria “cantera” con l’intento di far crescere campioni made in St. Louis.

A capo della cordata SC STL ci sarebbe Paul Edgerley, ex affiliato del gruppo finanziario Bain Capital e attuale partner di VantEdge Partners. Ad affiancare Paul Edgerley ci sarà il comitato esecutivo composto da Jim Kavanaugh, CEO di World Wide Technology e fondatore dei Saint Louis FC, e il partner in affari di Paul Edgerley alla VantEdge Partners Edgerley Terry Matlack. Chiuderebbe il gruppo l’attuale ex presidente della Anheuser-Busch (azienda produttrice di bevande alcoliche e analcoliche tra cui la famosa birra Budweiser) Dave Peacock.

“Con il suo ricco patrimonio calcistico, St. Louis è sempre stato un mercato di grande interesse per Major League Soccer. Il gruppo SC STL è l’ideale per la città e siamo sicuri che saprà fornire il giusto supporto per permettere la futura espansione (in MLS) della squadra” queste le prime parole del numero uno della MLS Don Garber. “Abbiamo avuto molti incontri, e tutti molto produttivi, con Paul Edgerley e i suoi soci. Continueremo a vederci nei mesi successivi. St. Louis è un luogo ideale per la costruzione di un nuovo stadio e non vediamo l’ora che tutto ciò possa divenire realtà”.

Don Garber ha visitato St. Louis per la prima volta nel 2015 rimanendone molto colpito. Proprio in questo periodo, dovrebbe avvenire un secondo sopralluogo per controllare lo stato dei lavori ed avere un nuovo faccia a faccia con il comitato della SC STL.

St. Louis vuole a tutti i costi conquistare il grande palcoscenico della MLS. La volontà c’è tutta da parte del gruppo SC STL e, a quanto pare, anche dal numero uno del calcio a stelle e strisce.

Tutta la città, ora, attende novità sullo sviluppo della situazione e, tra i grattacieli della città, sembrano riecheggiare le ultime strofe della canzone di Keith Carradine I’m Easy (colonna sonora del film Nashville, ambientato a St. Louis): ” That’s why I’m easy, yeah I’m easy, say you want me I’ll come running, without taking time to think, because I’m easy” (Ecco perché non ho problemi, sono semplice, dì che mi vuoi, arriverò correndo, senza pensarci sù, perché sono semplice).


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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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