MLS 2017, scopriamo Minnesota United: la Cenerentola del nord | MLS Soccer Italia

MLS 2017, scopriamo Minnesota United: la Cenerentola del nord

Ci siamo, la MLS è pronta ad accogliere sul campo Minnesota United. Il calcio di inizio della ventiduesima edizione della MLS avrà luogo per i Loons al Providence Park di Portland, casa dei Timbers campioni nel 2015. Per la franchigia del grande nord si tratta del debutto nel calcio dei “grandi”. Nei giorni scorsi è stato svelato il mistero riguardante le divise che indosseranno i giocatori durante la stagione ma noi vorremmo soffermarci sul come la squadra arriva a questa sua “prima” nel palcoscenico della MLS. Partendo dall’allenatore fino alle prime uscite sul campo di gioco.

L’ALLENATORE – Dopo una lunga serie di nomi, la scelta della dirigenza di Minnesota è ricaduta sul nome di Adrian Heath. Dopo l’esperienza con i Lions di Orlando, il tecnico inglese si siede nuovamente su una panchina della MLS. Con la franchigia di Orlando, Heath, in un totale di 56 incontri ha collezionato 19 vittorie, 17 pareggi e 20 sconfitte. Cifre non troppo esaltanti a dire la verità, per un allenatore che nella sua carriera ha totalizzato, in 229 incontri totali, ben 109 vittorie. Quello che sperano a nord dell’Iowa è che Heath possa riprendere a collezionare vittorie per la causa United.

LA CAMPAGNA ACQUISTI –  Convinto sostenitore del 4-2-3-1, Heath ha cercato sin da subito giocatori che potessero adattarsi alla sua filosofia di gioco. Della squadra che ha disputato il campionato NASL, solamente Brent Kallman,
Justin Davis, Kevin Venegas, Ibson (ex Bologna) e Christian Ramirez sono stati confermati. Le scelte di Heath durante la campagna acquisti sono ricadute principalmente sul reparto difensivo cercando di creare il giusto mix tra esperienza e gioventù. Su tutti spicca l’arrivo di Francisco Calvo dal Saprissa (Costa Rica). Calvo è l’espressione perfetta delle scelte di Heath; 24 anni ma già con grande esperienza sia in campo nazionale, vincitore per tre volte del campionato costaricano. Un profilo internazionale vantando già due partecipazioni alla Coppa America (2011, 2016) con la maglia della Costa Rica. Nella retroguardia sarà affiancato da Vadim Demidov. Il 30enne norvegese arriva dal SK Brann ma prima della squadra norvegese ha vestito anche le maglie di Anzhi Makhachkala, Eintracht Francoforte, Celta de Vigo Real Sociedad, e da Thiesson prelevato dal Lucerna.

Le chiavi del centrocampo, con tutta probabilità saranno affidate a Jonah Venegas. Anche lui originario della Costa Rica, dopo due stagioni con la maglia dei Montreal Impact, è arrivato alla corte di Heath tramite trade. Jolly del centrocampo, dove può giocare sia a destra che a sinistra, lui e Rasmus Schüller, acquistato dal BK Häcken (Svezia), saranno chiamati a fare da collante tra difesa ed attacco. Il reparto offensivo, probabilmente, è quello dove persistono alcune lacune. Gran colpo quello di Kevin Molino, prelevato da Orlando per 650.000 dollari, dove nella scorsa stagione ha collezionato 32 presenze mettendo a segno 12 reti e realizzando 10 assist, che si può considerare come la freccia più pericolosa nell’arco di Heath. Il tecnico ha posto molta attenzione sugli esterni trascurando il ruolo di punta centrale. L’unico terminale offensivo di ruolo, al momento, è Christian Ramirez. L’attaccante originario della California, nella scorsa stagione in NASL sempre con la maglia dei Loons, ha realizzato 19 reti in 33 incontri. Niente male ma bisognerà vedere come si comporterà con il salto in un campionato più competitivo. Inoltre, qualora dovessero sorgere infortuni o squalifiche, Heath dovrebbe correre ai riparti adattando Bashkim Kadrii, arrivato in prestito dal Copenhagen, come punta centrale. Ruolo decisamente non suo.

LA PRIMA SCELTA AL DRAFT – Minnesota, ancora prima di scendere sul campo, ha potuto misurarsi con le altre franchigie della MLS in una lotta virtuale al Superdraft. Avendo ottenuto la possibilità di scegliere per prima tra i giovani talenti dei college americani, Minnie non si è fatta scappare l’occasione di mettere sotto contratto Abu Danladi. Considerato uno dei migliori prospetti in questo draft, per le sue caratteristiche da velocista, a molti ricorda David Accam. Heath spera che la velocità di Danladi possa essere un arma in più da poter sfruttare, se non dal primo minuto, a partita in corso.

COME ARRIVANO –  Le prime uscite dei Loons non sono state tra le più esaltanti. Sino ad ora tutti gli incontri sono terminati sempre con il pareggio di 1-1 o, come nell’ultimo caso, con una sconfitta per 3-0 da parte dei Toronto FC. Oltre ad aver sfidato squadre che hanno già esperienza in MLS come New England Revolution, Vancouver Whitecaps e Portland Timbers, Minnesota ha avuto l’occasione di confrontarsi con i Nogometni klub Istra, squadra che milita nel massimo campionato croato con l’intento di capire a che punto sia il lavoro di Heath e il suo staff.

La franchigia si è mossa durante il mercato mettendo in mano a Heath una squadra in linea con le sue idee. Le prime uscite sembrano dargli ragione anche se c’è ancora molto lavoro da fare. I Loons si apprestano ad iniziare la stagione senza Designated Players, una scelta che potrebbe anche unire un roster che parte con tutti i pregiudizi del caso ma che vuole stupire. La mentalità chiesta da Heath del resto è chiara, poche stelle e tanto cuore: “Qui in Minnesota ci sono condizioni meteorologiche molto difficili, non ci sono posti alla moda e alcune località sono sperdute. Mi ricorda molto il nord-est dell’Inghilterra, e anche per questo motivo dico che Minnesota United è il Newcastle dell’MLS. Qui ci devono essere solo calciatori fieri di rappresentare questo luogo e la sua popolazione”.


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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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