MLS 2017, Eastern Conference: cosa serve sul mercato | MLS Soccer Italia

MLS 2017, Eastern Conference: cosa serve sul mercato

Tra Expansion Draft, Re-Entry Draft e i primi trades, la offseason di MLS è ufficialmente iniziata. Le varie franchigie tra giocatori tagliati e ripescati, stanno cominciando a sistemare le proprie lacune nell’organico per arrivare pronti all’esordio stagionale nel marzo del 2017. La stagione 2016 ha dato indicazioni ben precise sui punti deboli e quelli di forza delle squadre che, SuperDraft a parte, dovranno cercare di colmare le lacune con i Seattle Sounders campioni. Con l’aiuto dei giornalisti MLS americani, analizziamo la situazione delle franchigie nella Eastern Conference, tralasciano le esordienti Atlanta United che stanno costruendo – e bene – da zero il proprio roster.

CHICAGO FIRE
Paunovic sta cercando con disperazione un centrocampista d’esperienza in grado di far fare il salto di qualità nel gioco ai suoi ragazzi. Si parlava di Schweinsteiger, ma è evidente dai risultati degli ultimi anni che ai Fire manca qualcosa in ogni reparto. Se in difesa e in attacco ci sono buoni elementi, le lacune a centrocampo sono assolutamente da colmare, magari con un giocatore in grado di costruire il gioco velocemente.

COLUMBUS CREW
Con la cessione di Parkhurst ad Atlanta, i Crew hanno ancora più bisogno di un leader difensivo tanto tecnicamente quanto fisicamente. L’organizzazione di gioco di Berhalter è accettabile, ma mancano un paio di elementi in grado di saltare l’uomo davanti e un costruttore di gioco centrale.

DC UNITED
Alla squadra della capitale manca un po’ di filtro a centrocampo con muscoli e polmoni giovani. Il finale di stagione è stato esaltante e il reparto avanzato, così come la difesa, ha dimostrato di poter giocare a buoni livelli. In mezzo si soffre perché c’è poca protezione per i difensori ed è lì che coach Olsen ha chiesto rinforzi.

MONTREAL IMPACT
L’arrivo di Dzemaili avverrà solo in estate e garantirà qualità a centrocampo, e la partenza di Drogba sarà parzialmente sopperita da Mancosu che verrà confermato. Parzialmente, però. In attacco servirà un giocatore in più così come a centrocampo fino all’arrivo del centrocampista del Bologna servirà un giocatore tecnico per velocizzare la manovra.

NE REVOLUTION
Nonostante una stagione negativa conclusa senza i playoff, la squadra è discretamente buona. La tecnica c’è con Nguyen e Rowe, così come l’esperienza di Caldwell e Kei Kamara può dare certezze. Serve forse un pizzico di fantasia in più sugli esterni per variare un gioco apparso troppo prevedibile nel 2016 e segnare qualche gol in più.

NYCFC
Vieira dovrà intervenire sul reparto difensivo, ancora di più se confermerà di voler giocare con tre centrali. L’addio di Lampard, l’uomo della svolta in positivo nel 2016, aprirà una voragine in mezzo al campo difficile da colmare in termini di qualità ed esperienza. Prendere un DP in difesa è compito arduo per tutti, ma a New York avrebbero disponibilità e conoscenze per provare il colpaccio.

NY RED BULLS
Mancano elementi in difesa. Gli addii a Perrinelle e Collin oltre a Duvall, perso all’Expansion Draft, hanno ridotto all’osso le scelte di Marsch che dovrà intervenire sul difficile mercato dei difensori. Il centrocampo è a posto così, come l’attacco, un giusto mix tra gioventù ed esperienza.

ORLANDO CITY
Una fase difensiva totalmente da rivedere per Kreis e non è un caso che i primi arrivi, leggasi Toya, siano rivolti a quel reparto. Si attende l’arrivo di un importante centrale difensivo dall’Europa, ma manca anche un centrocampista difensivo in grado di garantire quantità e qualità.

PHILADELPHIA UNION
Anche in Pennsylvania latitano i difensori affidabili, ma la squadra è giovane e senza pressioni potrà crescere bene. L’ottima fase offensiva è stata spesso frenata da una difesa colabrodo, nonostante il Goalkeeper of the Year, Andre Blake. Se un investimento importante verrà fatto, bisognerà concentrarsi su un paio di centrali.

TORONTO FC
I canadesi sono forse la squadra più completa di tutte, con un giusto mix tra giovani talenti e giocatori già formati. Vanney dovrà provare a rinforzare il reparto delle “seconde scelte” per avere più alternative durante la stagione.


 

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