Mancosu, il condottiero sardo che fa volare Montreal | MLS Soccer Italia

Playoff MLS, Mancosu: il condottiero sardo che fa volare Montreal

Is Mirrionis. Fino a metà degli anni Cinquanta era ancora una località indefinita della Sardegna, con i confini segnati dall’aratro trainato dai cavalli. Poi la città si è estesa, e Is Mirrionis è diventato un quartiere autonomo di Cagliari. Passata alla storia della cronaca nera di fine anni ’80 e inizio anni ’90 a causa della banda, della gang, che terrorizzò una città intera; è stata la culla in cui è nato e cresciuto Matteo Mancosu. A 6 anni entra nella scuola calcio del Johannes, fa tutte le trafila, arrivando fino agli allievi. Poi il salto, quello che sognano tutti. Quello che lui fa.

ASD Frassineti Elmas,  Nuorese e Villacidrese, è il re dei campi di provincia. Poi arriva la Lega Pro, con il Latina e la Vigor Lamezia. Infine, il Trapani. Che poi, “infine” si fa per dire. Probabilmente è in Sicilia che tutto invece ha inizio: promozione in Serie B, 16 gol in 33 partite; poi 28 gol in 43 gare al primo anno tra i cadetti, e altri 10 nella prima parte di stagione nel 2014-15. Arriva il Bologna, che lo prende e gli dà la numero 10 che fu di Baggio e Signori. Promozione in A ma… zero gol, per la prima volta.

La prima gioia rossoblù tarda ad arrivare, ma è nel momento più bello che questa si palesa: al debutto in A, dopo una vita tra i campi di periferia, a respirare la polvere della terra e ad esultare tra poche centinaia di tifosi. Gol contro la Lazio, in trasferta. All’Olimpico! E fa niente se arriva la sconfitta, il ricordo resta indelebile.

Poi arriva il prestito al Carpi, un’altra rete in A, una a San Siro contro il Milan in Coppa Italia. Ed ecco il volo. Volo diretto, Bologna-Montreal, paga Saputo, proprietario dei due club. Ed è qui che l’attaccante sardo, dopo aver preso le misure in regular season decide di indossare  l’elmetto militare nei playoff con altre 3 reti in 2 gare, tornando quel condottiero che fece vivere un sogno a tutti i trapanesi, senza far rimpiangere il gigante ivoriano Drogba. Anzi. Già, perché in sardo Mirrioni (ricordate Is Mirrionis, dove tutto è cominciato?) significa morione, ovvero l’elmo militare spagnolo. Mancosu ce l’ha, ma nel sangue.


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