Houston Dynamo: la rivoluzione centroamericana in MLS | MLS Soccer Italia

Houston Dynamo: la rivoluzione centroamericana in MLS

In Texas il 2016 è stato un anno paradossale. Lo stato federale più grande degli USA vanta due squadra di soccer a livello MLS e sono gli FC Dallas e gli Houston DynamoRisultati immagini per wilmer cabrera. Gli FC Dallas sono tra le franchigie fondatrici della lega ma nel 1996 aveva il nome di Dallas Burn. Gli Houston Dynamo invece sono stati fondati nel 2005 sulle ceneri dei San Jose Earthquakes che non avendo uno stadio disponibile fallirono (verranno ricreati nel 2007) e tutti i giocatori (allenatore compreso) divennero così giocatori degli Orange Crush.

Storie già molto diverse ma il vero paradosso arriva con la stagione appena trascorsa. La MLS 2016 regala il Supporters’ Shield agli FC Dallas, che in aggiunta trionfano anche in US Open Cup, mentre per gli Houston Dynamo arriva l’ultimo posto ad ovest nonché penultimo nella corsa al Supporters’ Shield. A Houston hanno deciso così di rivoluzionare, ma come? Il cambio tattico in corsa nella scorsa stagione era servito a poco nulla ma la dirigenza sembrava convinta di proseguire con Wade Barrett che invece viene, a sorpresa, esonerato a stagione conclusa. Al suo posto viene preso Wilmer Cabrera già coach dei Chivas USA in MLS.

Cabrera impone subito dei paletti alla dirigenza, vuole giocatori giovani, con fame e preferibilmente centroamericani dato che a suo modo di vedere il suo tipo di gioco è l’ideale per le caratteristiche dei giocatori di quel continente. Una scelta che può sembrare bizzarra ma che forse così bizzarra non è. Il neo coach di Houston infatti ha detto di ispirarsi, nel modo di interpretare la partita, al suo connazionale Jorge Luis Pinto. Ai più sarà un nome sconosciuto ma Pinto è stato l’autore del miracolo Costa Rica ai mondiali 2014 quando i Ticos uscirono ai rigori contro l’Olanda nei quarti di finale. Ora Pinto allena l’Honduras dove, e non è un caso, sta pescando parecchio la franchigia texana.

Oltre al coach è cambiato parecchio anche il roster infatti hanno salutato due senatori come Will Bruin, finito ai Seattle Sounders, e DaMarcus Beasley, attualmente svincolato e che potrebbe tornare ma con ingaggio ridotto. Sono arrivati Adolfo Machado, roccioso centrale panamense, Juan David Cabezas, mediano colombiano che è stato tra i migliori nell’ultima Liga Aguila I in Colombia, e tornato il Erick “Cubo” Torres che con Cabrera fece sfracelli al Chivas USA ma sembra essere destinato a partire stavolta definitivamente. I due honduregni arrivati sono Romell Quioto e Alberth Elis, quest’ultimo classe ’96 ha ricevuto persino un contratto da DP e ha detta di molti è un potenziale crack. Oltre a questi acquisti sono arrivati tre veterani della MLS, tutti in difesa, parliamo di Dylan Remick, Leonardo e AJ DeLaGarza.

A Houston stanno rivoluzionando, voglio svoltare, tornare al successo che manco da troppo. Il progetto è interessante, la strada intrapresa rischiosa ma parecchio interessante ma l’impressione è che ci sarà da divertirsi e che difficilmente si rivedrà il BBVA Compass Stadium con vuoti enormi come spesso è accaduto nel 2016.


 

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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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