Fratelli Allen: Hudson River Derby, molto più di una rivalità | MLS Soccer Italia

Fratelli Allen: Hudson River Derby, molto più di una rivalità

Dalle parti della Grande Mela è nuovamente tempo dell’Hudson River Derby tra New York Red Bulls e NYCFC. Nonostante esista da una stagione soltanto, quella tra la franchigia del New Jersey e quella di Patrick Vieira è già diventata una rivalità molto sentita dai tifosi, complici anche i risultati raccolti fino a qui. Al clamoroso 0-7 della prima uscita, punto più basso della stagione dei LightBlues ma anche quello di svolta, alla rivincita tanto attesa due mesi più tardi con la rincorsa del NYCFC alla vetta nella Eastern. Per una famiglia in particolare, originaria di Old Bridge, NJ, questa non è una semplice partita di calcio. Domenica sera (19 ora italiana in diretta su Eurosport) per la famiglia Allen sarà un derby nel derby. Due fratelli contro, RJ contro Brandon, uno nel NYCFC e già affermato e l’altro astro nascente dei Red Bulls.

Se RJ abbiamo imparato a conoscerlo ed apprezzarlo nel tempo per la sua capacità di rompere in due le retroguardie avversarie con le sgroppate sulla fascia e il piede educato, Brandon, attaccante, si sta facendo notare nei New York Red Bulls II. Un centravanti da record nei college americani, uno dei tre ad aver segnato 50 gol (in appena 91 presenze) con Georgetown prima di essere ingaggiato come Homegrown Player dai Red Bulls lo scorso dicembre. Un bel regalo di Natale.

Brandon_Allen_21Difficilmente scenderà in campo in questo Hudson River Derby, ma la sua crescita è esponenziale e anche Jesse Marsch non ha potuto fare a meno di apprezzarla. “Come rookie devi sfruttare le poche occasioni che ti vengono date. E’ il mio primo anno a contatto coi professionisti e devo prendere esempio da tutti, devo solo avere pazienza e continuare a lavorare”. In MLS del resto ha già esordito giocando sette minuti nel 3-0 contro il Toronto FC, ma è in USL che sta stupendo tutti per prolificità e fisicità: 8 gol in 15 partite per il 22enne, inclusa una tripletta contro FC Montreal.

Brandon Allen del resto ha tutto per sfondare nel soccer americano. Ha un fisico molto importante che gli permette di fare a sportellate con le difese avversarie e giostrarsi anche come unica punta davanti ai trequartisti, proprio come Bradley Wright-Phillips in prima squadra. Brandon è bravo a difendere palla, ma con una buona rapidità di base che gli permette un movimento caratteristico: voltarsi rapidamente e calciare in porta con entrambi i piedi, pur preferendo il mancino.

La tecnica di base poi è già di buon livello anche se migliorabile. Per questo in alcune partite in cui vi si presenta la necessità Allen Jr, chiamiamolo così, si abbassa per impostare e lanciare le ali in profondità, per poi chiudere il triangolo allargato con inserimenti di potenza al centro dell’area. In poche parole è un 9 moderno, non un centravanti classico. A soli 22 anni e senza una stagione da professionista sulle spalle deve migliorare ancora molto, ma il materiale c’è. Deve migliorare sotto il punto di vista dell’atteggiamento, a volte troppo sufficiente e poco incline all’aiuto in fase difensiva.

Domenica sera troverà il fratello dall’altra parte della barricata. Un’emozione particolare, probabilmente unica per i genitori, anche se un ingresso in campo avrebbe un valore particolare.


 

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Redazione
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