Finali MLS, Marco Donadel: ” Pronti per affrontare Toronto” | MLS Soccer Italia

Finali MLS, Marco Donadel: ” Pronti per affrontare Toronto”

In una sua recente intervista rilasciata al portare sportivo Goal.com, Marco Donadel ha espresso le sue sensazioni riguardanti la finale di Conference che vedrà il suo Montreal Impact impegnato nel derby canadese contro Toronto. Un derby nel derby quello per Donadel che troverà davanti a sé la formica atomica Sebastian Giovinco già affrontato tante volte sui campi della Serie A.

Questa volta sarà diverso, sarà una sfida che vale una stagione intera per i due italiani, tre contando anche Mancosu. Donadel che nella sua vissuta carriera ha conquistato solamente con una Coppa Italia vinta con il Napoli nella stagione 2011/2012, ha un motivo in più per non sbagliare questo appuntamento.

Dal suo arrivo in terra canadese datato 1 gennaio 2015, il solido centrocampista di Conegliano è entrato subito nei cuori dei tifosi del Montreal assumendo appieno lo spirito dei supporters dell’ Impact.

toronto-fcs-sebastian-giovinco-10-falls-between-montreal-iMarco non ha paura e le sue dichiarazioni sembrano voler caricare tutto l’ambiente: “Le partite più difficili, sono le più belle da giocare. Questa è la nostra forza: non ci consideriamo molto forti ma sappiamo che quando giochiamo con la giusta intensità diamo il meglio”.

La corsa nei play-off per Montreal è stata lineare fino ad ora. Vittoria al primo turno contro i D.C.United e doppia vittoria contro i più quotati New York Red Bulls. Cammino analogo a quello fatto dalla franchigia canadese nella scorsa edizione della CONCACAF Champions League. Come ricorda lo stesso Donadel: “Al primo turno sembravamo spacciati ed invece siamo arrivati sino alla finale”. Per dirla alla Adam Kadmon, “Coincidenze? Io non credo”.

Nonostante la lunga stagione terminata con il quinto posto nella Eastern Conference, da quando si è iniziato a fare sul serio, Donadel e compagni non hanno sbagliato un colpo. “Qui il campionato è differente rispetto all’Europa dove se hai un brutto periodo, come è successo a noi quest’anno, non si riesce ad andare lontano per i troppi punti persi durante il cammino. La cosa importante è riuscire a qualificarsi con una buona posizione ai playoff – ha espresso Donadel -. Lo abbiamo visto l’anno scorso (riferito alla Champions) e lo stiamo vedendo quest’anno: quando le partite contano, noi ci siamo. L’inizio di stagione non conta molto. Abbiamo avuto alti e bassi durante l’anno soprattutto perché sono arrivati nuovi giocatori, nuove situazioni da gestire ma quando le cose contavano davvero siamo riusciti ad imporre il nostro gioco”.

Le intenzioni ci sono tutte e sono molto chiare, Montreal non vede l’ora di disputare il derby e sembra che la squadra abbia raggiunto, grazie anche all’esperienza del centrocampista italiano, la giusta maturazione per disputare eventi così importanti. “Credo che tra i nostri punti forti possano essere riassunti nel giusto approccio mentale alla gara, la grinta sul campo, l’unità di gruppo e la voglia di aiutarci”.

mauro-biello1Il grande artefice di questa bella cavalcata in direzione MLS Cup, però, non indossa la maglia nero-blu ma le vesti più eleganti dell’allenatore. Mauro Biello è riuscito ad amalgamare un gruppo con molti giocatori che hanno avuto esperienze in tutto il mondo riuscendoli a farli remare nella giusta direzione. “Abbiamo una forte mentalità e dobbiamo tutto questo a coach Biello. Abbiamo una gran voglia di lavorare. Tanti giocatori restano dopo la fine dell’allenamento per migliorarsi sempre più. Sotto questo punto siamo cresciuti molto, anche io.”

Virando sulla questione MVP, Donadel è rimasto molto irritato sul fatto che il suo compagno di squadra, Ignacio Piatti, non sia stato considerato per il premio finale. ” Vedere Nacho fuori dalla lista dei finalisti, dopo tutto quello che ha fatto durante la stagione, è anti-calcio”.

Tutti i pensieri sono concentrati sulla finale di andata che non avrà come scenario il classico Saputo Stadium ma, per l’occasione, lo Stadio Olimpico di Montreal. L’attesa è alle stelle, infatti sono già stati venduti 60.000 biglietti. “Se questa lega vuole crescere, abbiamo bisogno di incrementarne il fascino con partite intese, appassionanti e che segnino la storia come queste” ha concluso Donadel.


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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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