FC DALLAS, un sogno chiamato triplete | MLS Soccer Italia

FC Dallas, un sogno chiamato triplete

Ormai noi fan della MLS siamo sempre più affascinati dall’idea di gioco proposta dagli FC Dallas, un gioco che abbina alla concretezza anche lo spettacolo, insomma una squadra che piace a parecchi.

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Walker Zimmermann, centrale dei FC Dallas, uno dei tanti giovani lanciati da coach Pareja

La cosa che più colpisce di questa squadra è il suo essere protagonista nonostante non abbia nessun grande nome nel proprio roster. Il vero fuoriclasse per i texani siede in panchina e si chiama Oscar Pareja. Il tecnico colombiano è stato strappato ai Colorado Rapids e il suo arrivo ha rivoluzionato l’ambiente. Con lui Dallas è diventata un top team anche grazie all’esplosione di Diaz e Castillo, trasferitosi in Turchia quest’estate, ma anche grazie a delle belle scoperte come Barrios e la coppia dei centrali formata dal giovane Zimmermann e dal capitano Hedges.

Ma perché Dallas può davvero ambire ad un triplete storico? Basta guardare la situazione attuale. Dallas ha vinto settimana scorsa la sua seconda US Open Cup sconfiggendo i New England Revolution in finale con un pirotecnico 4-2, attualmente è in testa alla Supporters’ Shield ed è stata la prima squadra a qualificarsi ai playoff per la conquista della MLS Cup.

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Gli FC Dallas festeggiano la vittoria della US Open Cup 2016

Oltre ai dati di fatto c’è dell’altro. La MLS è un campionato diverso da quelli europei dove spesso, per non dire sempre, vince chi ha la miglior difesa. Negli USA il calcio è più proiettato ad offendere, di conseguenza spesso esce vincitore chi ha un ottimo attacco e appunto Dallas vanta un reparto offensivo notevole con un “10” come Mauro Diaz, due esterni come Barrios e Rosales cha abbinano quantità e qualità in modo perfetto e un centravanti da 15 reti stagionali come Maxi Urruti, senza dimenticare il Rookie of the year 2014, il canadese Tesho Akindele. Dallas ha, attualmente, il quinto miglior attacco in MLS, ma ad eccezione di quello di Philadelphia, gli altri reparti offensivi possono contare su giocatori di livello superiore come Villa, Keane e Wright-Phillips, nomi conosciuti già 2 anni fa quando Dallas ancora navigava nel centro classifica.

Altro dato a favore dei texani è quello della corsa, gli FC Dallas sono la squadra che corre di più in MLS, in media 5,6 km a partita per giocatore, una media pazzesca, che spesso manda in bambola gli avversari che vedono 10 trottole impazzite girare in mezzo al campo senza capirci molto e questo si è visto soprattutto nella finale di US Open Cup contro i Revs.

Secondo noi e non solo, i texani sono tra i favoriti per la vittoria finale. Glielo auguriamo, sperando che possano sfatare il tabù del Supporters’ Shield del quale vincitore non vince la MLS Cup dal 2011, ma soprattutto sperando che possano scrivere la storia realizzando un triplete da sogno.


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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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