FC Dallas, stella del Texas: Anthony ce la racconta | MLS Soccer Italia

FC Dallas, stella del Texas: Anthony ce la racconta

Siamo a Dallas, TX, per farvi conoscere meglio la squadra che attualmente è al comando della MLS e che da ormai 1 anno e mezzo domina la parte ovest. Una squadra che ha da poco conquistato la finale di US Open Cup 2016 (in finale affronterà New England il 21 settembre alle 20.00 ora locale), insomma una delle squadre migliori, se non la migliore, al momento in MLS.

Eppure FCD non è una delle squadre più seguite sia negli USA che qui da noi, in Italia. Abbiamo così deciso di farvi conoscere meglio questa franchigia e per farlo abbiamo pensato di farci raccontare il tutto direttamente dai tifosi che vivono ogni giorno per la loro squadra. E’ il caso Anthony, tifosissimo dei FC Dallas, un ragazzo di 29 anni, nato in Honduras ma che si è poi trasferito negli USA, a Dtifosdallasallas per la precisione e con questo cambiamento di vita è nata anche la passione per i Toros.

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Come viene vissuta in città la passione per la squadra?
In città la passione per la squadra c’è da sempre, da quando esiste la MLS, essendo FCD uno dei club fondatori della lega. La passione come già detto è tanta ma il fatto di aver vinto 1 solo trofei in 21 anni di storia (la US Open Cup 1997) non ha permesso alla franchigia di mantenere lo stadio sempre pieno. Negli ultimi tre anni però ci sono stati grandi cambiamenti sia societari che tecnici e il bel gioco espresso dalla squadra con in più anche i buoni risultati ottenuti ha riportato la passione che c’era nei primi anni di storia del club

Mentre la tua passione per i FC Dallas a quando risale?
Io sono di Tegucigalpa, la capitale dell’Honduras, solo in seguito mi sono trasferito negli USA. Quando abitavo in Honduras, alla TV trasmettevano soltanto 1 partita di MLS e spesso erano gli FCD perché schieravano molti giocatori dell’America centrale, così li ho guardati per parecchi anni. Inutile dirti che una volta che mi sono trasferito a Dallas sono subito diventato un membro del club.

Sei mai stato al Toyota Park?
Da quando sono diventato un membro del club ci vado sempre, sono 3 anni e mezzo che non perdo un match. Inoltre sono i leader di una piccola fazione di tifosi, il nostro gruppo si chiama “El Matador” e siamo per di più ragazzi, come me, di origine ispanica. Siamo 80 in totale ma in media allo stadio andiamo in 50, lo stadio non dista molto da Dallas ma ci sono pochi mezzi pubblici. Inoltre con il mio gruppo organizziamo anche le trasferte, pensa che una volta ho lasciato il matrimonio di mio fratello per prendere il volo per andare a Boston per vedere il match contro i New England. Le trasferte sono più divertenti perché mi piace molto viaggiare, in questo momento sto prenotando i biglietti per New York per andare a vedere il match contro NYC allo Yankee Stadium.

Qual è il tuo ricordo più bello legato alla passione per gli FC Dallas?
Sicuramente il match, ai playoff, l’anno scorso contro i Seattle Sounders. Fu un match memorabile, noi avanzammo e passammo al turno successivo sconfiggendo uno dei club favoriti nonché nostro rivale

matadorQuali sono i tuoi giocatori preferiti della MLS? E del roster dei FCD?
Sono due, Laurent Ciman e Sebastian Giovinco, sono due fuoriclasse nei loro ruoli. Dei FC Dallas dico Michael Barrios perché adoro la sua velocità, la sua abilità palla al piede ed inoltre si sacrifica molto per la squadra

Siete la franchigia più giovane e col monte ingaggi più basso, non avete grandi nomi eppure è da 1 anno e mezzo che siete davanti a tutti ad ovest. Secondo te, qual è il vostro segreto?
In parte in quello che hai detto. E’ vero non abbiamo grandi nomi, ma abbiamo dei giocatori che si completano a vicenda e che giocano uno stile di calcio simile ed inoltre il nostro gruppo è davvero unito

L’ultima, Anthony, è una domanda un po’ “cattiva”. Come avete reagito alla cessione di Castillo voi tifosi?
“Non ci è piaciuto il suo atteggiamento verso la società. Per me è morto! Noi tifosi vogliamo dei giocatori che vogliano stare a Dallas per le emozioni che trasmette non per lo stipendio.”


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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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