Colorado Rapids, Shkhelzen Gashi: un cuore diviso a metà | MLS Soccer Italia

Colorado Rapids, Shkhelzen Gashi: un cuore diviso a metà

Siamo tornati con la nostra rubrica MLS People, in cui vi parliamo di alcuni dei protagonisti della MLS scelti da voi nel nostro gruppo Facebook. Siamo giunti al quarto episodio e dopoRisultati immagini per shkelzen gashi colorado rapids Atlanta, Chicago e Columbus la nostra tappa è Denver casa dei Colorado Rapids.

Vi parleremo di Shkelzen Gashi, esterno albanese, DP dei Colorado Rapids. Quando fu annunciato il suo acquisto in molti erano entusiasti dato che Gashi aveva fatto vedere buonissime cose sia in Svizzera, sua terra di nascita, sia in Europa, nelle sue apparizioni in Europa League e Champions League. Gashi non ha deluso le aspettative e ad oggi, con la maglia dei Rapids, ha totalizzato 39 presenze siglando 12 gol e fornendo 4 assist.

La storia di Gashi però parte lontano dagli USA. Shkelzen nasce infatti a Zurigo, in Svizzera, il 15 Luglio del 1988. I suoi genitori sono entrambi nativi di Klina, un piccolo paesino facente parte dell’attuale Kosovo. I suoi genitori, come molti altri, emigrarono in Svizzera per scappare dalla guerra che stava affliggendo i territori della ex-Jugoslavia. La città di Klina era una delle tante comunità fortemente colpite da questa guerra e una volta terminata la dittatura jugoslava si ritrovò ad essere prima parte del territorio albanese e poi, da pochi anni, del nuovo stato autonomo del Kosovo.

Shkelzen si è sempre ritenuto un ragazzo fortunato in quanto essendo nato e cresciuto in Svizzera non ha mai provato sulla propria pelle le atrocità che ha portato la guerra nella sua terra d’origine: “I miei genitori sono emigrati in Svizzera poichè ormai a Klina non c’era più niente, la guerra aveva portato via tutto, così hanno dovuto ricominciare da capo. Ho un’ammirazione smisurata per loro hanno compiuto uno sforzo pazzesco e per questo sono fiero di loro e mi ritengo fortunato ad averli come genitori. Se fossi cresciuto lì (a Klina) non so se sarei riuscito a sopravvivere.”

Gashi cresce con il pallone tra i pieRisultati immagini per shkelzen gashi zurichdi, suo padre infatti era un appassionato di calcio e ha trasmesso questa passione a suo figlio tanto che a 17 anni, Skhelzen, viene chiamato dalle giovanili dello Zurigo i quali lo avevano notato in un torneo amatoriale.

Passa 2 anni nelle giovanili dei leoni svizzeri, prima U-18 e poi U-21 e nel 2008 la prima occasione da professionista, viene girato in prestito in Challenge League allo Schaffhausen con i quali totalizza 16 presenze condite da 3 reti. L’anno successivo lo passa, sempre in prestito, ancora in Challenge League ma stavolta con la maglia del Bellinzona dove gioca una stagione da protagonista, 39 presenze, 5 gol e 6 assist, questo il suo ruolino di marcia. Lo Zurigo però decide di non voler puntare su di lui e così lo cede, a titolo definitivo, allo Neuchatel Xamax, dove però, soprattutto per vari infortuni, non ingranerà mai, concludendo la stagione con 13 presenze e solo 2 reti. La svolta della sua carriera avviene quando si trasferisce all’Aarau, nel club del nord della Svizzera in prestito, ma qui diventa subito elemento fondamentale e viene quindi riscattato, tra il 2011 e il 2012 totalizzerà 44 presenze mettendo a segno 24 reti.

La prima grande chiamata per Gashi arriva dal Grasshopper. Shkelzen non ci pensa due volte e accetta la proposta del club di Zurigo diventando così “traditore” del club che l’avevo cresciuto ma poi abbandonato frettolosamente. Resterà a Zurigo 2 anni e con la maglia del Grasshopper scenderà in campo ben 72 volte, siglando 26 reti e fornendo 12 assist. Nel 2014 arriva una nuova chiamata, quella del club più prestigioso della Svizzera, arriva la chiamata del Basilea.

A Basilea diventerà subito titolare e debutterà anche in Champions League, e in 1 anno e mezzo totalizzerà 57 presenze mettendo a segno 32 reti e mettendo a referto anche 9 assist. Poi a Febbraio 2016 la chiamata dei Colorado Rapids, una nuova occasione colta al volo, la prima lontano da casa.

Tuttavia Gashi ha un cuore diviso a metà. Infatti, Shkelzen, gioca per la nazionale albanese con la quale è sceso in campo 16 volte realizzando 1 gol e con la quale ha Risultati immagini per shkelzen gashi nazionale albaneseanche disputato gli Europei in Francia la scorsa estate, ma si è detto molto contento della nascita della nazionale kosovara e del riconoscimento avuto dalla UEFA e dalla FIFA in modo tale che la neonata selezione balcanica possa partecipare alle qualificazioni per gli Europei e per i Mondiali. Gashi ha un cuore diviso a metà e a proposito di questo “conflitto di interesse” ha rilasciato questa dichiarazione:

“Sono contento che la nazionale kosovara posso disputare le competizione UEFA e FIFA, è il mio paese di origine e ciò non può far altro che rendermi orgoglioso. Ho scelto la selezione albanese perchè i miei genitori si sono sempre reputati tali e così mi sento anche io. Ho amici e compagni che giocano nella nazionale kosovara, non potrei mai odiare quella selezione, è una cosa complicata. Sono fiero di essere albanese ma sono anche fiero che la mia terra d’origine abbia una propria selezione di calcio, è strano? Per me non lo è, è quello che provo e questo non posso cambiarlo.”

Skhelzen Gashi, l’uomo con un cuore diviso a metà.


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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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